LETTERE ALLA REDAZIONE

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23-01-2017

Il marittimo questo sconosciuto

Apprendiamo con molto stupore dalle testate giornalistiche, che il lavoro dei marittimi, attualmente sta assumendo forme di “nuova schiavitù”, oltre al fatto, che viene considerato 21 volte più pericoloso rispetto al lavoro di terra. Eppure in Italia tutto questo non basta, per essere considerato lavoro usurante, anzi da un recente studio dell’INPS, viene evidenziato che i marittimi sono dei privilegiati, in quanto godono di trattamenti più vantaggiosi rispetto a quelli previsti per gli altri lavoratori. Questo ci fa capire, che del lavoro marittimo, quei pochi che ne parlano, non hanno la minima conoscenza delle problematiche annesse e connesse alla specificità del lavoro. Associano il marittimo, alle navi da crociera, dove credono che chi lavora su quel tipo di nave, faccia una bella vita. Purtroppo la realtà è ben diversa da quella che si immagina. Per avere un’idea, vi invito a riflettere un attimo e a chiedervi, quale lavoratore viene impiegato sul posto di lavoro h24, durante lo svolgimento delle proprie mansioni? Il marittimo. Risposta esatta. E solo questo ci fa capire che non abbiamo bisogno di essere studiati da nessuno, compresi gli studiosi dell’INPS per essere considerati privilegiati. Purtroppo in Italia siamo abili a descrivere la realtà in modo differente di come è, soprattutto quando c’è da riconoscere qualcosa alle persone che LAVORANO. Noi marittimi dobbiamo lottare affinché ci venga riconosciuto il lavoro usurante, perché come dice il saggio: chi lotta può perdere, ma chi non lotta ha già perso. Fraterni saluti.

CLC Mario Collaro      

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13-01-2017

Egregio Direttore,

faccio un accorato appello a tutti i colleghi che ragionano con la propria testa, senza farsi condizionare ed influenzare da chi finge di "lottare" per la ns categoria, ma che in realtà remano contro e sono d'accordo con MIT e centri di addestramento, tanto loro il mare, lo vedono da dietro allo schermo di un computer, perchè sono a busta paga..e la loro risorsa siamo noi "scemi" che lavoriamo a bordo.

Contro il corso direttivo, che consentitemi di difinire un' autentica porcata indegna, anticostituzionale, discriminatoria e assolutamente contraddittoria alle varie circolari ministeriali e decreti che si sono susseguiti nel corso di questi ultimi mesi, abbiamo una sola strada:

NON FACCIAMO IL CORSO DIRETTIVO

Se tutti noi, ci rifiutiamo in massa di eseguire tale corso truffa, che ha il solo scopo di mettere le mani nelle tasche dei marittimi, (come già lo è stato il leadership non previsto assolutamente dalla convenzione di manila), ci sarà una grave mancanza di personale abilitato, le autorità saranno costrette a non far partire il naviglio e buona parte dei trasporti si paralizzerà.

Quando i trasporti si fermano, si ferma l'economia, e la politica comincia a chiedersi perchè!

Ciò comporta una rinuncia temporanea al proprio diritto al lavoro, in molti lo perderemo, ma per vincere questa battaglia, bisogna pur essere disposti a perdere qualcosa, per avere una maggiore dignità e far capire a tutti coloro che fingono di difenderci e tutelarci, che con noi marittimi, quelli veri, che si spaccano la schiena, che hanno conquistato con sacrifici e rinunce i proprio titoli professionali, bisogna smetterla di scherzare e prendersi gioco di noi, ora e in futuro.

Se fossimo davvero uniti e non frammentati e divisi da chi vuole che siamo divisi ( basti vedere quanti sindacati nascono e quante associazioni ci sono con pareri e opinioni tutte discordanti, diverse e mai condivise), il problema non sarebbe mai esistitio, ma visto che non è così, e si vuole far in modo voluto che i marittimi siano divisi,  e soprattutto  che in molti colleghi, hanno paura di scioperare per ripercussioni legali ( ad esempio denunce per interruzione di pubblico servizio), rifiutarsi di eseguire questa presa in giro del corso direttivo, è la nostra unica arma per porre l'attenzione su il comportamento vessatorio, ingiusto e fuorviante di chi invece dovrebbe essere garante di sviluppo e produttività per la ns categoria (Ministero e altre figure a cui non ci è dato sapere), ma che credo in molti abbiano già capito.

RIFIUTIAMOCI IN MASSA DI FARE IL CORSO DIRETTIVO

alba chiara [[email protected]]

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30-12-2016

Aspettando il 2017….

Cosa dire,credo che con la fatidica data 31.12.2016, i marittimi abbiano subito l’ennesima beffa. Prima il danno che ha causato  la corsa ai corsi, con  trasferte, viaggi da e per i famosi Addestramenti…

Poi arriva la beffa del MIT che posticipa il tutto a giugno 2017, per la gioia di coloro che hanno sborsato cifre enormi per adeguarsi in tempo. Poi arrivano le notizie delle truffe ai danni di chi come il sottoscritto ha frequentato tali corsi presentandosi e non mancando mai alle “lezioni”, vedesi caso Striscia la Notizia a Torre del Greco.

Poi arrivano le disgrazie, gli incidenti dettati dal risparmio armatoriale, che riduce il personale a bordo, sovraccaricando di mansioni i pochi membri dell’equipaggio rimasti a bordo.

Poi come se nulla fosse, leggo di società un tempo  oro e posti ambiti per i marittimi, come caremar, che tagliano figure chiave a bordo come il primo ufficiale di macchina,presto toglieranno pure quello di coperta, riducendo come se nulla fosse le tabelle di armamento. Allora mi chiedo,  il caso Sansovino, non ha insegnato nulla alle Autorità e agli Armatori?  Ancora non hanno capito che riducendo e riducendo il personale, la sicurezza si va a farsi friggere?

Mi chiedo ma i sindacati lottano affinché ciò non avvenga?

Invito comunque i colleghi, che non dobbiamo però scagliarci all’unisono contro di essi, purtroppo i sindacati sono fatti da persone, alcune valide, altre meno, alcuni integerrimi che conosco in prima persona e altri opportunisti/e,  avidi/e, che pensano solo a se stessi/e e pertanto vanno isolati/e. Come anche sulle navi ci sono marittimi bravi, umili e diligenti, ci sono anche gli arroganti, i/le saccenti e i/le presuntuosi/e.

E a parlare sono i fatti…omissis…

Mi piacerebbe vedere, se i sindacalisti non fossero messi a busta paga, e non girassero i soldi, quanti o quante, sarebbero davvero disposti/e,  a fare sindacato e a lottare realmente per il bene della categoria.

Chiudo per non divulgarmi troppo, il 2016 si conclude con una drastica riduzione del personale navigante italiano(stufo ed esausto dalle condizioni di lavoro e di ricatto continuo che si subisce da parte delle autorità e degli armatori) e con l’aumento del numero di associazioni e sindacati “ pro marittimi”.

A questo punto la domanda è spontanea: I CONTI NON TORNANO, COSA MI SONO PERSO???

AI POSTERI L’ARDUA SENTENZA…

alba chiara [[email protected]]

[email protected]_____________

24-12-2016

Grazie a voi, che ci date le notizie e quindi il mio pensiero va a tutta la vostra redazione per un augurio sincero di Buon Natale e Buon Anno.

Un anno di ipocrisie

E si possiamo proprio dirlo, l'anno 2016 è stato l'anno delle ipocrisie, delle tante speranze e quasi tutte disattese. Chi era disperato è rimasto disperato, i problemi c'erano nel 2015, e nessun problema è stato risolto nel 2016. Sono nate associazioni, nuovi sindacati,paladini,  ma il marittimo, il vero marittimo, quello che cerca veramente il lavoro, per lui, continua il calvario. Sulla disoccupazione si sono dette tante cose, come mancanza di specializzazione,  poca conoscenza delle lingue, marittimi che costano cari rispetto ad altri...ebbene anche a questo si è cercato di risolvere, si sono fatti corsi di inglese,  marittimi che hanno cercato di specializzarsi, si sono abbassati i contratti come i famosi imbarchi degli allievi...e che cosa abbiamo concluso. N I E N TE.   A Torre del Greco, città di mare, gli allievi sono sempre in cerca di lavoro e se qualcuno riesce ad imbarcare si fa festa in piazza.   Per chi ha cercato di specializzarsi una nuova minaccia ha colpito tutta la sua sicurezza. "Manila 2010" Ormai per ottenere alcune certificazioni importanti se non hai la giusta navigazione entro una determinata data rischia di restare fuori e di dover ricominciare daccapo. Per non parlare poi chi aspetta la risoluzione delle varie contrattazioni ancora sospese, di chi magari   ha un rapporto stabile con le società,  ma contrattazioni ferme, dove di rispetto di contrattazione non c'e piu' niente.

Cosa augurarci......non lo so', anzi forse lo immagino, l'anno 2017, ho paura che sia peggio di quello che sta passando.

Ciro Guida

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21-12-2016

Gentile Direttore,

ho visto il servizio di Stricia la Notizia riguardo le certificazioni rilasciate dal centro di formazione a Torre del Greco, che sappiamo tutti chi sia, visto che è anche l'unico in quella città.

Mi sento a questo punto truffato e ingannato da un sistema a dir poco mafioso, fatto da centri di formazione e ministero che riconosce validi solo i corsi fatti nei centri in italia, dove come in questo caso, vengono rilasciati corsi senza la frequenza ma solo a fronte di pagamenti in nero.

Io come tanti miei colleghi, abbiamo svolto la formazione in centri di eccellenza in Olanda, in Uk, in Germania , Norvegia e chi più ne ha più ne metta, parliamo correttamente l'inglese, molto meglio di coloro i quali al ministero avrebbero dovuto tradurre e interpretare correttamente le convenzioni internazionali ( cosa che non hanno fatto) e abbiamo svolto molta della formazione all'estero, vista la maggiore serietà e preparazione.

Ma il nostro caro ministero dei trasporti non riconosce validi tali corsi e grazie al servizio di Striscia, abbiamo tutti capito il perchè.

A questo punto mi chiedo se serve ancora essere cittadini italiani, per pagare le tasse a un paese che favorisce gli imbroglioni e gli inciuci?

Sinceramente sono sempre più disgustato da chi ci governa e che dovrebbe dare l'esempio di eccellenza e di essere al di sopra di ogni sospetto.

Invece tutto fa capire che noi marittimi italiani, siamo vittime di un sistema perverso, che ci sfrutta sia nel campo lavorativo che in quello formativo, dove siamo truffati e ingannati quotidianamente.

Il minimo sarebbe adesso di pretendere i soldi delle trasferte e degli alberghi che ho dovuto pagare di tasca mia per essere sempre presente ai corsi farlocchi italiani.

Sono letteralmente disgustato.

Cordiali saluti.

[email protected]

[email protected]____________

 

20-12-2016

Buongiorno  Redazione di Torredamare.

Inmerito alla Sansovino, come temevo, noto che prevale la disinformazione e l'infangamento di coloro che non possono più difendersi. Purtroppo le mie lettere sono parole al vento, mentre ciò che prevale è sempre l'arroganza, la presopopea e la saccenza di chi crede di sapere e conoscere tutto.

Ho letto con attenzione la lettera di quel tale comandante che ha inventanto tutto lui, sa tutto lui e con lui non si è mai ferito nessuno, non solo, ma ha addirittura anticipato le norme di sicurezza e creato le prolunghe per la ventilazione prima ancora che venissero prodotte in larga scala. Si vanta che lui lavorava sulle petroliere, mentre dichiara che sulle navi traghetto il personale sia impreparato.

Questa è un'accusa del tutto scarna di fondamenta e priva di ogni logica. E' bene fare una distinzione fra coloro i quali lavorano sulle navi petroliere, che hanno una cultura ben diversa per quanto concerne l'entrata in spazi chiusi avendo a che fare ogni giorno con ispezioni cisterne e locali pompe, con chi invece lavora su altre tipologie di navi. Il paragone fatto è assurdo, sarebbe come dire a un tankista di caricare una nave traghetto.

Il vero punto su cui bisogna insistere e lottare affinchè si riducano tali disgrazie ( volute e non dal personale di bordo), è che non si può chiedere al personale di bordo di svolgere tutto e fare i  factotum. Per investire realmente in sicurezza, bisogna aumentare il personale a bordo e suddividere i compiti e mansioni, solo così ci sarà vera ed effettiva sicurezza, a prescindere dalla tipologia di nave. Non mi stancherò mai di ripeterlo, anche a coloro che fanno orecchie e occhi da mercante perchè debbono tutelare interessi probabilmente, anzi sicuramente di parte...

poi leggo delle probabili cause che hanno portato alla morte dei marittimi sul traghetto:

nave killer.

equipaggio impreparato.

bandiera cipriota.

Assurdo tuttto ciò.

La causa è una sola, il troppo ed eccessivo carico di lavoro che viene fatto svolgere al personale di bordo, per il RISPARMIO e la felicità armatoriale.

Le carte parlano, se la magistratura incrocia i dati in suo possesso, verificando il registro orario di lavoro, i verbali ispezioni di sicurezza, e controlla lo stato della nave e gli orari di effettivi lavori del bordo ( arrivo-partenza e operazioni commerciali), non ci vorrà molto a capire che su TUTTO E DICO TUTTO IL NAVIGLIO nazionale si viaggia e si lavora come autentici schiavi, in barba alla sicurezza e a tutte le norme internazionali che rimangono in bella mostra solo ed esclusivamente per far credere all'opinione pubblica che tutto è rose e fiori.

Questa è la sacrosanta verità, e chi ha lavorato a bordo non può negarlo.

Il resto sono solo chiacchiere e parziale verità.

[email protected]

[email protected]_____________

 

18-12-2016

buona sera  Direttore

mi unisco al dolore per le vite umane dei marittimi volati in cielo.

e misento di urlare che un buon 60% di colpa sta nella tabella di armamento.

Tutti fanno indagini ma nessuno , sindacati e capitanerie dice o ne parla che il personale a bordo è numericamente insufficente , la tabella di armamento attuale è stata voluta dagli armatori con l'appoggio dei sindacati e di tutti ,amministratori compresi, che avrebbero dovuto difendere i lavoratori marittimi.

poi c'è anche una percentuale di bassa attenzione e valutazione dei rischi da parte dei lavoratori tutti dal comando al mozzo.

spero venga pubblicata, ringrazio

D.M.  Luigi Sportelli   [email protected]

[email protected]______________

14-12-2016

Ricorso per ore integrative Coperta e Macchina

Il sottoscritto Marco Fertuzzi, nato a Roma il 15/07/1981 con compartimento di Civitavecchia n. 6321 e qualifica da Comandante oltre le 3000 gt,

tramite informatori accreditati , ha ricevuto la seguente mail per effettuare ricorso per le ore integrative coperta e macchina che dovra' essere fatto

il dicembre 2018 per capitani di Coperta e Macchina, secondo le nuove disposizioni del Ministero dei Trasporti.

Abbiamo sentito avvocato. Ci sono buoni appigli per effettuare il ricorso al presidente della repubblica. Purtroppo il ricorso al Tar si può fare entro 60 giorni e non ce la si fa con I tempi. Il ricorso al presidente della repubblica si può fare entro il 12 di febbraio 2017. I termini per avere una risposta sono indicativamente un anno. In caso positivo, dovrebbero procedere con l'abrogazione del decreto ministeriale, quindi a monte della circolare.

1) Per procedere servono adesioni, quindi una lista di persone che diano mandato autenticato (con documento e firma) all'avvocato.

2) I costi dipendono dal numero di adesioni ma comunque non superiore a 130€. Se siamo in tanti il costo si ridurrebbe a poche decine di euro. Se fossimo        in tanti l'avvocato consiglia di presentare più ricorsi da 100 persone, in modo da mettere più pressione al consiglio di stato.

3) Questo ricorso riguarda solo il corso direttivo, evitando insalate miste con altre problematiche che non ci riguardano.

4) La documentazione da presentare è la seguente:

-documento d'identità

-diploma con programma di studi effettuati

-certificato di competenza

-modulo di mandato (che verrà fornito dall'avvocato)

Per il gruppo di partenza l'autenticazione dei documenti dev'essere fatta di persona con l'avvocato che si è dato disponibile per venire a Livorno ad effettuare tale operazione. Se alcuni colleghi che navigano si vogliono aggregare, sarà sufficiente inviare il modulo di mandato e copia del documento via posta. Abbiamo creato una casella di posta per il ricorso, chiederemo nome cognome mail e numero di telefono da inviare alla casella, una volta fatto il conto delle adesioni l'avvocato ci dirà la cifra, la stessa casella verrà utilizzata per l'invio del modulo di mandato, quest'ultimo poi andrà inviato via posta. Per le adesioni fate conto che ci risentiremo con l'avvocato dopo Natale [email protected]

Mi sono permesso di scrivervi nel caso vogliate prenderne atto visto che siete a contatto con molti piu' marittimi del sottoscritto.

Sicuramente ci saranno gia' altre vie per effettuare un ricorso in merito, per ora ho reperito questa ed ho gia' inviato la mail avendo una risposta immediata sul da farsi, in attesa della lista degli iscritti definitiva.

Grazie per la Vostra attenzione e Cordiali saluti
Marco Fertuzzi

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14-12-2016

Lavori Usuranti, amianto, manila 2010......fra poco tutto sarà pubblicità per i nostri politici

Caro direttore,

ho visto che nell’elenco dei lavori cosi detti usuranti che hanno diritto alla APE Social, tanto cara al ex governo Renzi, e approvata con la legge di stabilità , i lavoratori marittimi non sono stati menzionati, ci sono maestre di asilo, camionisti , macchinisti e personale viaggiante delle ferrovie, lavoratori ecologici, noi marittimi neanche menzionati, eppure pareva che prima della legge di stabilità tutte le organizzazioni sindacali, politici, in particolare qualcuno che ha il collegio elettorale a torre del G. e dintorni assicuravano che qualcosa sarebbe cambiato , che era scandaloso che  gente di 65 anni ancora dovesse lavorare a bordo di navi con orari notturni, stress , ecce cc ecc. Poi stranamente tutto è andato nel dimenticatoio. Capisco che i problemi creati dagli emendamenti di Manila 2010, causati non dalla Convenzione ma dalla inerzia della nostra burocrazia con ritardi inaccettabili che ha messo in crisi migliaia di lavoratori marittimi, ha tenuto occupato le organizzazioni sindacali che naturalmente hanno messo in secondo piano le altre problematiche. La mia curiosità , visto la mia età ultrasessantenne, e sapere come mai , nonostante l’atteggiamento scandalizzato dei sindacati, delle varie organizzazioni di marittimi, di politici,  CHI HA INTERESSE che  la nostra categoria di marittimi, di coperta non può ritirarsi con qualche anno di anticipo visto la tipologia di lavoro, quale oscuro o oscuri centri di potere hanno interesse a mantenere gente anziana a bordo, INPS, CONFITARMA, SINDACATI, PARTITI, chi ci è cosi ostile? Siamo Talmente tanti e pericolosi per l’economia italiana, e lo stesso vale per il problema amianto e altre problematiche. Che naturalmente saranno riprese dai politici, specialmente nei collegi elettorali a grande densità di marittimi visto l’aria di elezioni anticipate, e dai sindacati non appena la grande sagra dei certificati IMO sarà sopita.

Domenico Comisso

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13-12-2016

MANILA 2010....CORSI....CERTIFICAZIONE....FACCIAMO ATTENZIONE

 

Cari amici e colleghi marittimi, con la presente volevo segnalarvi, che sul nuovo attestato di addestramento o comunemente chiamato allegato 1, rilasciato in base alla STCW aggiornata, che dovrebbe essere totalmente in doppia lingua, italiano/inglese, uso il condizionale, in quanto su molti certificati, se vi soffermate sul numero e sulle date di emissione e di scadenza, situate in fondo pagina, noterete che quest’ultime, sono riportate solo in lingua italiana. Per chi naviga esclusivamente in Italia, il problema non sussiste, ma per chi come il sottoscritto naviga all’estero, sa benissimo che questa difformità, è motivo di contestazioni in sede di PSC, specialmente quando si scalano porti africani, dove ogni virgola mancata o aggiunta è motivo di “ricatto”. Poi volevo segnalare un’altra grande anomalia. Alcune capitanerie di porto, sul suddetto certificato di addestramento, riportano la data di emissione di quando si va a richiedere il certificato e non del certificato di competenza, cosi come previsto dal (decreto  1 marzo 2016 “Procedure di rinnovo delle certificazioni rilasciate ai sensi della Convenzione STCW”, all’art.9 comma 3 “L'attestato di addestramento conseguito relativo ai lavoratori marittimi in possesso del certificato di competenza riporta il numero, la data di emissione e la data di scadenza indicate sul certificato di competenza”). Mi spiego meglio, se ho un COC, rilasciato in data 11.06.2015 e richiedo il certificato di addestramento in data 12.12.2016, sul suddetto certificato, dovrebbe essere riportata secondo il decreto, la data 11.06.2015 e non 12.12.2016. Anche se su questo punto, non sono assolutamente d’accordo, perché a mio avviso l’art.9 comma 3 del suddetto decreto 1 marzo 2016, si riferisce al fatto, di quando viene emesso un nuovo certificato IMO con il relativo attestato di addestramento sulla quale deve essere riportato lo stesso numero e la stessa data di emissione e di scadenza del COC rilasciato e non può essere riferibile ad un certificato IMO già emesso alcuni anni prima, con l’aggiornamento dell’attestato di addestramento. Anche su quest’ultimo punto, cerco di spiegarmi meglio: se ad esempio ho un COC rilasciato in data 03.06.2013 ed in data 12.12.2016 conseguo il corso ecdis dopo aver frequentato il centro di addestramento per 5 giorni, se richiedo l’attestato di addestramento in data 13.12.2016, su quest’ultimo deve essere riportata la data 13.12.2016 e non 03.06.2013, in quanto 3 anni fa, non avevo il corso ecdis e quindi non si deve riportare una data antecedente a quella di emissione del nuovo attestato di addestramento. Ce’ anche da dire che, se viene riportata la data di emissione 13.12.2016 e quella di scadenza 02.06.2018 (scadenza naturale del COC) si va a violare temporaneamente l’art.3 comma 2 del suddetto decreto in quanto stabilisce che l’attestato di addestramento ha validità di 5 anni e quindi dal 13.12.2016 al 02.06.2018 si evince una validità inferiore ai 5 anni. A mio avviso bisognerebbe apportare qualche modifica al suddetto decreto. Un’altra difformità l’ho notata proprio sul mio certificato di addestramento, dove non vengono riportati i corsi Uso della leadership e delle capacità manageriali ed il leadership and teamwork. Quindi in definitiva, vi inVito a prestare la massima attenzione, in quanto, in questa fase molto delicata, è facile ritrovarsi con un certificato che presenta delle difformità, che potrebbero danneggiarvi. Nell’ augurarmi di aver sollevato un problema di notevole importanza e di essere stato chiaro nell’esposizione dei fatti, porgo a tutti Voi, fraterni saluti. Rimango a disposizione per qualsiasi dubbio e/o chiarimento.

Cell.3336519794

C.L.C Mario Collaro 

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11-12-2016

Tragedia Sansovino

Egregio Direttore,

non le nascondo la mia disapprovazione nel continuare a leggere commenti di vario genere sulla disgrazia accaduta sulla San Savino, che secondo me, alcuni addirittura, speculano su tale sciagura, invitando la gente di mare a iscriversi a destra e a sinistra per essere tutelati.

La vera tutela della gente di mare, nasce da un cambiamento rivoluzionario nel nostro settore, che deve coinvolgere in primis le Autorità e gli Armatori non i marittimi, già fin troppo vessati.

Colpire il marittimo, non serve a nulla.

Leggo con interesse anche il commento di chi asserisce che la " Carta canta", certo, infatti se si prova a compilare correttamente il registro orario di lavoro a bordo e tutte le deficienze presenti a bordo utilizzando i moduli sms in conformità con la policy aziendale, stia pur tranquillo che ci si ritrova il giorno seguente con la valigia in banchina.

Glie lo dice uno, come il sottoscritto, che ha avuto tale trattamento da più di un armatore presente sul nostro territorio. Anzi diciamo che io solo per aver fatto il mio dovere, sono forse sulla black list dei "marittimi rompiscatole", tanto per non dire ben altro...

Se si dovessero fare le cose, per come sono scritte per sms, non ci sarebbe il tempo materiale per poterle fare. Tutto il resto è pura fantasia!

Certo carta canta, quindi finchè va tutto bene e non ci scappa il morto, compilare le carte e fare tutti i lavori che ci vengono richiesti di fare, è una cattiva prassi che viene portata avanti, tutto dimostrabile se i controlli venissero svolti dalle autorità in modo più efficace magari anche in anonimato, cosa che non viene fatta.

Il carico di lavoro che gli armatori delegano al personale di bordo è decisamente troppo.

E il troppo, va a discapito della SICUREZZA. Non si scappa da tale concetto!

Tutto il resto sono chiacchiere che come al solito, verrano portate via dal vento.

Sappiamo tutti benissimo che la carta canta è vero, infatti sono certo che la colpa come sempre sarà indirizzata ai morti o al povero comandante che ha rischiato in prima persona di perdere la sua vita per salvare quella dei suoi uomini.

Ma vorrei vedere quanta di questa "carta", viene compilata in modo veritiero, soprattutto registro orario di lavoro, ispezioni e controlli di sicurezza anticendio e mezzi di salvataggio e struttura nave.

A me personalmente è capitato solamente per aver fatto il mio dovere e cioè segnalare tramite moduli sms all'armatore le deficienze strutturali di una nave, di non essere mai più imbarcato dallo stesso armatore. Anzi solo perchè ho sempre fatto il mio dovere, sono considerato un appestato.

Bene, se questo è il modo di lavorare che gli armatori pretendono, preferisco non averci più nulla a che fare.

Quindi che la si smetta di raccontare che la colpa e dei morti.

E per rispetto alle famiglie copite da questa disgrazia auspico che cessi immediatamente ,  la propaganda mediatica dell'una o dell'altra associazione e/o sindacato di turno.

Un po' di sano silenzio, da parte di codesti "signori", farebbe più che bene, visto che non siete stati nemmeno in grado di far fermare tutto il settore con un sano e giusitificatissimo sciopero generale della categoria.

A si certo, dimenticavo che ci sono stati i famosi 5 minuti...e seguiranno gli ancora più famosi tavoli tecnici al ministero....priorità sicurezza.

certo sicurezza... con tabelle di armaneto ridotte al minimo e sovraccaricando di lavoro il personale di bordo!

Complimenti per la Sicurezza!

Safety first!

[email protected]

[email protected]_______________

09-12-2016

TRAGEDIA M/N SANSOVINO

Salve a tutti ,

prima di tutto vorrei estendere le mie più  sentite condoglianze alle Famiglie che hanno perduto i loro Cari, inoltre,  leggendo  e rileggendo  i fatti accaduti a bordo della Sansovino, e in ultimo, la lettera del Com.te Blandina, nella quale viene chiaramente detto che adesso oltre alle inchieste che saranno LUNGHE  ci sarà anche una perdita di denari da parte di tutti coloro che dovranno affrontare i vari giudizi vorrei dare un mio modesto parere su questa vicenda.

Allora  Io credo che, con tutte le miglia di carte che abbiamo a bordo di cui ne siamo SOMMERSI, ovvero Regolamenti, Procedure, Manuali, ecc.ecc.  NON credo che sia decisamente scontato il fatto che si debbano affrontare i tre gradi di  giudizio.

Perché dico questo, semplicemente perché a bordo, prima di effettuare QUALSIASI LAVORO!!! In QUALSIASI CONDIZIONE!!!!.... DEVONO ESSERE ATTUATE TUTTE LE PROCEDURE inerenti il caso affinché tale Lavoro AVVENGA IN ASSOLUTA SICUREZZA!!!!.

Nel caso della Sansovino, essendo il lavoro svolto in SPAZI CHIUSI!!! Esistono tutte le procedure affinché il lavoro avvenga in ASSOLUTA SICUREZZA!!!! VEDI IL MANUALE SMS SAFETY MANAGEMENT SYSTEM che dovremmo CONOSCERE MOLTO BENE!!!!

Come procedere?

Rispettando la Cheklist dei LAVORI IN SPAZI CHIUSI :

oltre il vestiario DPI (Scarpe di Sicurezza, Tuta,  Elmetto, Occhiali, guanti antiacido, torcia apposita, ecc.ecc.) viene richiesto di rilevare l’aria interna nello spazio con lo rilevatore di ossigeno

indossare un Autorespiratore di FUGA con bombola aria  per ispezione ( Costo circa 600 euro)

 Visita di Ispezione nello spazio chiuso del Perito Chimico del Porto il quale darà il proprio consenso affinché si possa operare in SICUREZZA!!!

Usare lampade a 24 Volts….ecc.ecc….

ESISTE UNA VALUTAZIONE DEL RISCHIO nella quale viene espressamente specificato in base al lavoro da effettuare, il rischio eventuale che si potrebbe correre e intervenire con i mezzi a disposizione per renderlo SICURO!!!!

Non voglio certamente  insegnare ciò che un BUON Comandante e  Ufficiale di bordo debbano mettere in pratica prima di far eseguire un lavoro, ( in questo  “IN SPAZI CHIUSI “  in particolare) ma il Comandante prima di effettuare tale lavoro, FIRMA un inizio Lavoro con ora data e giorno, compilato dall’Ufficiale responsabile  e relativi testimoni POI a FINE LAVORO viene chiusa la scheda!!!!

Quindi, alla luce di quanto sopra,  l’inchiesta e relative deduzioni con Colpevoli e Condannati sarà semplificata perché non potrà essere difficile individuare il PERCHE’ SIA SUCCESSA TALE DISGRAZIA!

Basta leggere le Carte ……….  Ricordiamoci che il Giudice dice sempre “ CARTA CANTA”!!!!

RUM Loris          paip [[email protected]]

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07-12-2016

basta polemiche....lavoriamo tutti per il bene dei marittimi.

Negli ultimi tempi abbiamo assistito ad una specie di guerra a base di accuse  tra associazioni, sindacati e tra gli stessi sindacati e ognuno cercava di dire le proprie ragioni e incolpare gli altri di tutte le disgrazie o i torti che stanno subendo i marittimi.  Morale della favola, di questa guerra, chi sta continuando a pagare sono sempre i marittimi.

Ebbene cari signori di associazioni, sindacati, e magari cari signori di prossime associazioni che nasceranno noi marittimi vi diciamo "B A S T A "

Voi avete il dovere o almeno  dovete tentare di salvaguardare una categoria che ormai è allo sbando.....volete fare comunicati???? Allora siate propositivi.....è inutile dire cose di tantissimi anni fà e che non interessano piu' a nessuno. Cercate di far rispettare gli accordi che firmate, ridateci la dignità sulle navi, controllate il nostro orario di lavoro.....di sceneggiate siamo stufi....  

[email protected]

[email protected]_______________

 

05-12-2016

Carissimo Direttore....

siamo stufi di vedere polemiche tra sindacati che non fanno altro che accusarsi tra di loro....si continua a parlare sempre di un passato di persone che ormai non esiste piu'.

Basta, a noi interessa il lavoro, la sicurezza sulle navi, la dignita'.

Siamo stufi dei paladini, e dei Don Chisciotte, il sindacato ha un solo dovere, difendere i lavoratori....tutti indistintamente.

E' troppo facile accusare gli altri e magari rendersi conto di non aver fatto niente per gli altri.

Basta con comunicati accusatori, vogliamo comunicati propositivi e di rispetto per i lavoratori.

Grazie        Lorenzo Dabbene     

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03-12-2016

Gentile Redazione e Gentile Direttore,

per prima cosa desidero ringraziarvi per dare sempre voce ai nostri dissensi e alle nostre opinioni, sul vostro sito che seguo con molto interesse.

Anche in questa lettera, come la precedente che vi ho inviato, mi è davvero difficile trovare le parole e avere quella freddezza necessaria per poter dire la mia sulla tragedia che ha colpito la vita di nostri colleghi a Messina.

Le parole, sembrano non essere degne di venire pronunciate, nessun commento può colmare le ferite che tale incidente ha causato in ognuno di noi, perchè chi ha un minimo di cuore, non può rimanere impassibile di fronte a simili tristi avvenimenti.

Avvenimenti, che a mio giudizio, sarebbero evitabili, se al marittimo di coperta/macchina, venisse richiesto esclusivamente di condurre la nave dal punto A al punto B, interessandosi esclusivamente di ciò che è di loro competenza e per la quale sono stati ampiamente formati ( la navigazione per la coperta e maneggio carico e controllo propulsione per la macchina), esonerandolo dallo svolgere mansioni che non sono di loro competenza, nè pertinenti la loro formazione.

Ovvimanete, questo comporterebbe maggiori oneri per gli armatori, i quali al fine del risparmio, sovraccaricano il marittimo di coperta e macchina, con ogni tipo di mansione.

E così ci si ritrova a bordo a dover effettuare i segretari, i cartolai, gli agenti per le pratiche imbarco/sbarco ( cosa che dovrebbero fare le agenzie raccomandatarie), i pompieri,  i manutentori, i dottori, i marconisti, i contabili, i security, etc etc etc.

Tutto questo comporta non solo maggior stanchezza agli addetti ai lavori, ma aumentando il carico di lavoro, si diminuisce la sicurezza su quella che dovrebbe essere la primaria responsabilità dell'ufficiale a bordo e cioè condurre la nave da un punto a un altro e stop.

Siamo marittimi, non factotum.

Così come il pilota di un aereo, così come il macchinista di un treno, e così come l'autista di un autobus, STOP.

Mi fanno ridere i sindacati e i vari annunci che si stanno susseguendo sul web, in cui si richiede l'urgenza di un tavolo tecnico con il ministero per discutere del problema sicurezza. Ci risiamo , vorranno probabilmente risolvere la questione sicurezza delegando ai marittimi l'obbligo di frequentare un nuovo corso, il corso di sicurezza di bordo...già me lo vedo il testo sulla prossima circolare e i centri avidi di denaro, che ci usano come bancomat, che come al solito si accorderanno con prezzi al rialzo.

Tutto è centrato sul denaro, tutto ruota intorno a questi maledetti soldi.

Ma allora mi chiedo e mi domando, quanto vale la vita dei nostri colleghi che hanno perso la vita facendo più del loro dovere morale e contrattuale?

Vale 5 minuti di silenzio per i nostri sindacati?

5 soli minuti vale la nostra vita per questi sindacalisti?

Io credo che mai come ora, andava bloccato l'intero sistema trasporto marittimo, di modo che finalmente la politica si interessasse di questo mondo parallelo e sommerso che tanto frutta all'economia mondiale, ma di cui pochissimo interessa dal punto di vista umano....5 minuti di silenzio e basta.....assurdo.

Lo so che siamo invisibili, senza dirtti, senza nulla, ma non immaginavo che anche di fronte alla morte ci fosse una simile indifferenza da parte di tutti i soggetti che si vantano di essere difensori dei marittimi.

Scusate non trovo le parole, ma credo di aver reso il senso di questa mia, ma in questo momento non riesco a scrivere altro perchè il dolore è troppo e anche la rabbia verso coloro che invece di difenderci continuano a pensare solo a pararsi il fondoschiena con manifesti e annunci che non portano a nulla.

Grazie, spero come sempre vogliate pubblicare il mio appello.

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01-12-2016

I MARITTIMI......gli schiavi del terzo millennio.

Gentile Redazione e Gentile Direttore,

Non riesco a trovarele parole per aprire questa lettera, perchè il dolore per la scomparsa di colleghi che come me si guadagnano il pane duramente a bordo delle navi, mi lascia privo di forze.

Forze, che però mi tornano quando leggo le banali scuse, le baggianate e gli scarichi barile su di chi è la responsabilità di tali sciagure (nave vecchia, equipaggio impreparato, norme di sicurezza non rispettate, etc, etc)

Come sempre si da la colpa ai defunti, i quali non possono difendersi. Mai che nessuno si interroghi sui veri responsabili. Perchè invece non si trovano i veri colpevoli e i veri responsabili?

Si chiede di investire in sicurezza, ma come si fa a svolgere un lavoro in sicurezza, delegando infinite quantità di mansioni a personale che dovrebbe occuparsi esclusivamente di condurre la nave  dal punto A al punto B e di condurre la propulsione.

Oggi al marittimo si richiede di fare il segretario d'ufficio per sbrigare tutta la burocrazia italiana di carte e contro carte, che non servono a nulla, se non a far da paracadute alla società di navigazione e alle autorità che dovrebbero investigare e controllare, sottraendo tempo prezioso per cose più importanti, come la sicurezza appunto.

Poi al marittimo viene richiesto di fare il perito del cantiere nave, entrando nelle casse di compartimentazione, poi gli viene chiesto di fare il farmacista e fare l'inventario dei farmaci, poi gli viene chiesto di fare il vigile del fuoco e le esercitazioni ed istruire il personale, poi gli viene chiesto di fare l'addetto ai controlli dei mezzi di salvataggio, poi gli viene chiesto di fare il garagista e caricare una nave immensa in poche ore, poi infine dopo tutto questo massacro, viene obbligato a eseguire la guardia in plancia o in scp.

Mi chiedo, e lo chiedo al governo, al ministero che fa leggi, all'IMO con sede a Londra, e ai sindacati tutti, associazioni di categoria comprese, ma di quale sicurezza vogliamo parlare se il personale di bordo viene palesemente schiavizzato dagli armatori, con tabelle di armamento ridotte al minimo indispensabile e richiedendo al personale di svolgere coasì tanti compiti a bordo, e per di più dettati dalla fretta perchè la priorità va comunque data alla partenza della nave, che deve necessariamente essere rispettata?

Più di una volta mi sono ritrovato con la valigia in banchina perchè ho fatto osservare le regole di sicurezza a bordo, evidentemente agli armatori e alle autorità non interessa tale tema, ma interessa che l'ingranaggio "trasporto" sia sempre garantito a prescindere dalla sicurezza di chi vi lavora e di chi viene trasportato.

basti pensare agli orari di lavoro che vengono fatti fare a bordo che non rispettano per nulla i regolamenti ILO sugli orari minimi di riposo, con registri di bordo taroccati e compilati solo per essere "puliti" sulla carta appunto.

Guai a farli notare, si viene sbarcati il giorno dopo dall'armatore.

Ora chi è il vero responsabile?

L'equipaggio?

Non penso proprio!

Spero che i miei colleghi da Lassù, possano aprire le menti e i cuori di tutti i miei colleghi, denunciando i soprusi che siamo costretti ad accettare per lavorare.

Solo denunciando si ferma questo schiavismo!

Spero pubblichiate la mia lettera perchè è una denuncia importante che tutti conosciamo ma di cui nessuno parla!

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16-11-2016

Spett.le Redazione di Torredamare.

In riferimento alla triste e scandalosa vicenda che sta affliggendo il settore della gente di mare, vorrei si potesse guardare oltre e invito tutti coloro seriamente motivati e interessati a portare avanti la nostra battaglia a iniziare sin da adesso una strategia più efficace ed incisiva.

Come farlo mi chiederete? Benissimo, i problemi e le responsabilità di questo sciacallaggio nei nostri confronti sono ormai  sotto gli occhi di tutti, ad eccezione mi sembra 1) del nostro governo e della maggioranza dei parlamentari, ma soprattutto 2) dei  media nazionali, pertanto soprassiedo nel rifare gli elenchi delle nostre problematiche, ormai ben noti almeno all’interno del nostro ambiente, ed inutile riscriverli all’interno di siti del settore, in quanto rimangono circoscritti ai soli addetti ai lavori, ma mi limiterò a esporre secondo il mio punto di vista,  su cosa dover veramente fare e come muoversi, affinché ci sia maggiore visibilità per le nostre giustissime proteste.

E’ chiaro che vi sia una vera e propria volontà politica di sostituire il marittimo italiano con personale extracomunitario, inutile girarci intorno, prova ne è il silenzio assoluto dei media nazionali sulla nostra situazione, e il completo disinteresse della maggioranza dei politici, quando invece per una fabbrichetta di 10 operai prossima al fallimento si mobilita il mondo intero.

A questo punto, credo che  manifestare sotto al ministero dei trasporti (che altro non è, se non un esecutore di ciò che viene impartito dal nostro governo) sia relativamente utile, in quanto ciò che è palese, è l’esigenza di avere prima di tutto maggiore visibilità e secondariamente essere ascoltati da coloro che hanno potere decisionale.

Pertanto dobbiamo tutti i marittimi, andare a protestare fuori dal parlamento italiano, lì dove  da mesi, si discute solo ed esclusivamente dei problemi che interessano le  poltrone dei potenti che decidono, o meglio che hanno già deciso, la nostra sorte e quella delle nostre famiglie.

Dopodiché, avremmo così l’opportunità, quando i cari politici di turno si fanno belli davanti alle telecamere nazionali, con dirette TV,  per esporre le loro motivazioni al SI o al NO sul prossimo referendum costituzionale, del prossimo 4 Dicembre, di  farci VERAMENTE SENTIRE, cominciando a chiedere il nostro primario diritto, che è quello del DIRITTO DI VOTO  e che pertanto in mancanza di tale diritto,  sempre a noi NEGATO,  noi marittimi non avremo MAI modo di esprimere la nostra preferenza elettorale, ma soprattutto di essere visibili.

Mi chiedo alla politica fa comodo questo? Penso proprio di si, visto che con le tecnologie presenti a bordo (sistemi satellitari di comunicazione, mail e PEC), non c’è nulla da inventare, o di difficoltoso da superare, ma solo di adeguarsi alle nuove tecnologie, cosa che il governo attuale e i precedenti non ci consentono di fare.

Il comandante a bordo, su nave battente bandiera nazionale, rappresenta lo Stato Italiano, pertanto può benissimo trasmettere tramite PEC la preferenza elettorale dei marittimi imbarcati, direttamente al Viminale. Ma ciò viene a noi impedito. Perché? Perché non viene fatto? Perché ci temono? Sanno che la nostra preferenza è un voto pericoloso, in quanto non è vincolata da aiuti e accordi così come fanno a terrà?

E allora diciamola tutta, e finiamola con questa farsa dei corsi, degli adeguamenti, dell’Europa, delle ammonizioni Emsa, etc., etc.

Vogliono eliminarci, solo questo vogliono, per risparmiare e per continuare ad arricchirsi.

Pochi giorni fa, c’era stata una proposta di dimezzare gli stipendi dei parlamentari, ma è stata rigorosamente bocciata, il che la dice lunga...

Comunque e concludo, paragonando la nostra protesta alla costruzione di un’opera edilizia, incominciamo a costruire le fondamenta del  palazzo, affinché esso sia solido e robusto e non dal tetto e dalla mobilia, se la prima cosa che  ci manca è la sua solidità  (il diritto di voto).

Spero di aver reso l’idea,pertanto auspico che i leader di tutte le associazioni e i sindacati tutti , si organizzino sin da subito  in tal senso e al più presto, al fine di indire una nuova manifestazione, senza attendere tempistiche stabilite su accordi verbali e parole che vengono trasportate via dal vento… Protestare e farci sentire fuori dal parlamento e sotto le redazioni delle maggiori testate giornalistiche nazionali, muoversi su più fronti, pacificamente, e senza cori da stadio che non portano a nulla, se non dare libero sfogo alle proprie sensazioni, che comunque sono importanti, ma non risolvono il problema.

Come dicevano i latini, verba volant, scripta manent.

Il tempo stringe, le scadenze anche, e non solo quelle dei certificati, ma soprattutto bollette, tassse, affitti, etc, etc.

Distinti saluti,

un marittimo, come uno dei tanti, con i giorni contati...

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16-11-2016

Buongiorno,
Ma scusate una cosa, perchè veramente si sta rasentando la Pazzia, ma qualcuno si rendeconto di cosa sta accadendo?
Oggi è il 16 Novembre ed ancora devo leggere nuove comunicazioni, nuove regole, nuove circolari, sui requisiti che cambiano ormai all'ordine del giorno che un marittimo deve avere per fare corsi ed esami a poco piu di un mese dalla scadenza degli IMO?
E' pazzia questa, ho capito ormai che queste tangenti le dobbiamo pagare perchè se vogliamo chiamarle con il loro nome sono tangenti non corsi professionali, ma cristo una regolata datevela tra tutti.
Ma hanno deciso che dobbiamo smettere di fare questo lavoro? Lo dicessero e chiudiamo i battenti. 
 E' solo da denuncia tutta questa cosa, credo che nessuna commissione Europea farebbe passare questo delirio all'Italiana maniera!!!
ASSURDITA' VERA E PROPRIA. 

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13-11-2016

Buongiorno,

Su questo ed altri siti vedo partecipano quasi tutte le associazioni di categoria, e dopo l'ultimo incontro che è stato fatto al MIT, pare di capire che non c'è la forza o la volontà da parte di nessuno di regolare questo benedetto corso direttivo per Comandanti e Direttori e primi ufficiali che ad oggi portano avanti per i sette mari navi con carichi pericolosi o passeggeri.
Ormai sembra deciso che queste figure non siano oggi piu in grado di fare questo mestiere e che quel corso direttivo risolverà tutti i mali di questa classe di lavoratori.
 
Quindi se non chiedo troppo mi piacerebbe che qualcuno di queste associazioni spiegasse a noi Comandanti e Direttori perchè ci mandate ancora per mare a far rischiare cosi tanto ad ambiente e persone.

Le mie domande sono le seguenti:

Se non siamo in grado di fare questo lavoro oggi, mi spiegate perchè aspettate il 2018 per fare l'adeguamento e ci mandate per mare altri due anni senza le necessarie capacità, a rischio per persone e disastri ambientali? Se non siamo Capaci Oggi senza un corso direttivo, non lo saremo certo fino a quando non lo avremo fatto, quindi Fermateci subito o No?

In Italia viene pretesa da noi la certificazione per il direttivo, perchè non siamo stati capaci di dimostrare all'Europa che i nostri Istituti Nautici sono in compliance con i regolamenti attuali, lo ripeto ATTUALI, la domanda è : è cosi difficile sbattere in faccia a questa Europa che i nostri Istituti Nautici fino alla famosa riforma Gelmini avevano tutti programmi piu che adeguati alla vita del mare, ed evitare di farci fare questo corso direttivo? Con il vecchio Ordinamento abbiamo preso un diploma ad un Istituto che è nato per farci fare questo Mestire, Ci hanno obbligato per arrivare a ricoprire questi gradi, a Fare i 18 Mesi di Allievo Ufficiale, i 48 Mesi in posizioni di Terzi e Secondi Ufficiali, ci hanno imposto di fare in questi 48 mesi almeno 6 di Navigazione su navi con Impianti a Vapore, e Navigazione fuori dagli Stretti, per arrivare a prendere quelle patenti ,cosi tanto agognate, Abbiamo sostenuto due Esami presso le Direzioni Marittime, con commissioni di esame formate da Ingegneri del Genio Navale della M.M., Ingegneri del registro di Classificazione RINA e Direttori o Comandanti di provata esperienza, dove i programmi Spaziavano dagli impianti Termodinamici, Alle Macchine Elettriche in Alta tensione, Passando per la parte Navigazione, Teoria e sicurezza della Nave, Studiando tutti i regolamenti e Leggi SOLAS e MARPOL, corsi da Infermieri, programmi degni di una Mini LAUREA, ci hanno detto e fatto fare almeno un Anno da Primo Ufficiale effettivamente a bordo, prima di poter finalmente ricevere un Certificato che attestava che eravamo Idonei a ricoprire quelle tanto Aspirate posizioni di Comando. Ed Oggi invece scopriamo che tutto questo non è servito a Nulla, e non siamo IDONEI perchè tutti i programmi dai Ministeri emanati per prepararci a questo mestiere non erano adeguati. All'Europa forse dovreste dire voi che non sono Adeguati loro rispetto a noi, e questo qualsiasi collega ve lo potrebbe confermare, visto che lavoriamo con loro ogni giorno, lo vorrei vedre un Armatore con un COMANDANTE o DIRETTORE Filippino o Altro con una bella 250.000 Ton. piena di Gas chi preferirebbe avere in quelle posizioni.

Altra domanda è : In Italia per costituzione le leggi non possono essere retroattive, o peggiorative, oggi ci chiedete il corso direttivo perchè nel 2007 questa famosa Europa ha verificato che i nostri programmi non erano adeguati, ( Attenti di questo si tratta, il corso direttivo non ha nulla a che vedere con MANILA 2010 ), non viene nominato affatto negli accordi di Manila, comunque, se per delle leggi cambiate nel corso del tempo alla nostra categoria viene richiesto questo, perchè le leggi cambiano e vengono emanate tutti i giorni ed ad un Avvocato, Notaio, Giudice o chi sia non gli viene richiesto di tornare sul banco di scuola? Eppure il paragone calza perfettamente, Immaginate un po' Legge cambiata, andate da un Avvocato per difendere i vostri diritti e vi ritrovate davanti una Figura NON IDONEA perchè una legge è cambiata e lui non è tornato a scuola. Credo siete consapevoli di questo, ma difficile toccare categorie protette a differenza nostra che non veniamo tutelati. Vi rendete conto che Proprio il MIT oggi potrebbe dire con una circolare che le vostre patenti di guida non sono piu valide, è già al tempo della pietra la guida in Autostrada non era obbligatoria per l'esame, ma oggi si e la patente di guida non è piu buona, torniamo tutti a rifare gli esami a scuola guida, dopo 25 anni di patente!!! se permettete assurdo ed Italiano.

Altra domanda: Se ci vengono richieste tutte queste certificazioni per "Guidare una Nava" e noi le abbiamo, perchè i nostri stipendi non sono adeguati a quelli dell'Europa? Oggi un mio parigrado Europeo Guadagna in Media 4 volte il mio stipendio, io mi devo adeguare ai regolamenti perchè Europa, ma quando l'Italia adegua il mio Stipendio a Quello EUROPA? E quando le Associazioni di categoria e Sindacati lo faranno? Oggi siamo legati ad un CCNL che non ha ragione di esistere, con un aumento di 15 Euro negli ultimi 8 anni, ed andiamo per mare minimo 8 mesi all'anno, sapete quanto guadagna un Direttore o Comandante Europeo?No? Ve lo dico io allora, sono dai 15.000 ai 20.000 Euro Mensili per tutte e 12 le mensilità piu Benefit piu Bonus, piu contributi piu assicurazioni piu assistenza sanitaria per loro e le loro famiglie, a noi Quando ci Adeguate ad Europa? 


Avrei tante altre domande da farvi e chiarimenti da avere, ma mi piacerebbe prima, che qualcuno come ho detto all'inizio mi rispondesse a queste di domande, sempre che ci sia qualcuno di tutte queste associazioni, o sindacati, che sia in grado di rispondere e sinceramente, Aime, ne dubito fortemente, non è uso e costume dare risposte a domande ed affermazioni scomode in questo paese.


Cara Torre d'amare in mezzo a tutte queste associazioni, tutte queste persone che ci rappresentano, spero tu abbia qualcuno a cui porre questi quesiti, non mi interessano le risposte politiche, o senza senso, mi interessano i fatti, perchè quando vado per mare con la mia Nave, il mio Armatore, il mio Ministero, i miei regolamenti, la mia Etica, la mia preparazione, chiede FATTI, le chiacchere quando sei solo li in mezzo, le porta via il vento, i FATTI sono quello che mi chiedono sul mio lavoro, adesso siamo noi a chedere i FATTI a tutti gli ALTRI.

IN BOCCA AL LUPO A CHI TROVERA' IL CORAGGIO DI DARCI UNA RISPOSTA A QUESTE DOMANDE, CHE SIA SERIA, CHE SIA VERA E CHE SIANO FATTI!!! 

Cordiali Saluti.       [email protected]

[email protected]________________

12-11-2016

REDAZIONE....

PER UNA FORMA DI CORRETTEZZA PUBBLICHIAMO LA LETTERA DEL COM. BLANDINA PRESIDENTE DELLA ASSOCIAZIONE COSMAR (DA LUI AUTORIZZATO) . ALTRE REPLICHE NON VERRANNO PUBBLICATE, ANCHE PERCHE' PENSIAMO CHE TRA UOMINI DI MARE SIA GIUSTO UN CHIARIMENTO CHE POSSA PORTARE SOLO BENEFICI AD UNA CATEGORIA CHE ATTUALMENTE STA ATTRAVERSANDO UNO DEI PERIODI PIU' CRITICI DELLA SUA LUNGA STORIA.

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Caro Luigi,

nel mero interesse della causa che spero condividiamo, non ritengo opportuno rispondere alla provocazione che hai voluto sceneggiare a mezzo video pubblicato su Torre d’Amare.

Ti chiedo solo di rendere pubblica la lettera, che tu dici di possedere, dove COSMAR chiede di far parte del Coordinamento. Sai benissimo che fu cosa discussa al nostro interno e non seguì di fatto nulla nonostante tu ci hai invitato a fare richiesta scritta.

Nel corso della intervista hai ripetuto il mio nome tante di quelle volte che penso te lo sogni anche di notte, io, noi non ti abbiamo mai nominato nonostante le tue continue gaffe.

Barca lunga 54 metri, patenti nautiche, il Coordinamento rappresenta i tre quarti dei marittimi… ma tu hai idea di quanti sono i marittimi ? Hai due CoC e allora racconta in video che mestiere fai, racconta che mestiere fa chi ti sta a fianco. Dici che la pagina vostra FB è seguita da 5.000 utenti e invece sono 1.190

Cortesemente esplica in maniera chiara e definitiva cosa intendi quando dici io avrei questioni personali contro qualcuno, ma tu ti rendi conto di quello che dici ?

Mi sembra tu sia giovane eppure ti sei scordato l’intervista che hai dato ad Alberto Ghiara dove dicevi che la manifestazione serviva per mandare a casa i dirigenti del ministero.  Vuoi che te la pubblico così ti torna la memoria?

Infine ti sembra corretto e serio esprimere cotanto rancore contro chi non ti ha fatto assolutamente nulla, ma è con giusta causa che accusa la tua organizzazione, non regolarmente iscritta presso la agenzia delle entrate, di organizzare proteste senza prima proporre una proposta e di essere connivente con UCINA/CONFITARMA dalle quali ben ti astieni dire sono le vere responsabili, con i sindacati, del degrado della gente di mare.

Per tutto il resto preferisco soprassedere……

Auguri per la manifestazione che spero sia un vero successo. Noi di COSMAR remiamo a favore e mai contro… a buon intenditor……

COSMAR, che lo scrivente modestamente rappresenta, è pronto con i suoi oltre 4.000 aderenti (questi sono numeri veri) a discutere e battagliare al vostro fianco sui punti che ci vede accumunati, ma ho la manifesta impressione che sia proprio qualcuno di voi che ha personali rancori verso la nostra sana e onesta organizzazione. Ti prego dimostrami che sbaglio e invitaci ad un produttivo confronto.

Saluti e cordialità

P.S) Autorizzo Torre D’Amare a pubblicare la presente.

Giorgio Blandina/Presidente


COSMAR - Comitato a Salvaguardia della Dignità dei Marittimi
Via Miguel Cervantes De Saavedra, 55/27 - 80133 Napoli
Cell . 329 455 5682
www.cosmar.org
[email protected]

[email protected] 

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05-11-2016

CORSO DIRETTIVO....MEGLIO BUTTARE I LIBRETTI

Cari Marittimi,

Il nostro bel corso direttivo ci costerà solo 8 settimane piene del nostro lungo periodo in cui mangiamo a sbafo a casa durante il periodo di Licenza “ è si cosi si chiama il nostro riposo “LICENZA” qualcuno ce la concede anche e specifichiamo la maggior parte non pagata, in fondo non stiamo lavorando mica, siete sbarcati che pretendete”, un corso direttivo che ci regalano alla modica cifra di 4000/7000 Euro piu le spese di vitto e alloggio che dovremo sostenere, perché vi lamentate? Per noi che facciamo questo mestiere non è nulla, che vi costa farvi i vostri 6 mesi di imbarco lontani dal mondo reale, dire alle vostre famiglie che quando rientrerete avete programmato una vacanza di due mesi ad un centro di addestramento e che finita la vacanza andrete di nuovo via per altri 6 mesi, rivedendo i vostri cari dopo un bel periodo di circa 1 anno e mezzo???

Tanto sapete quanti soldi guadagniamo e meno male, cosi possiamo anche continuare a pagare tasse, pensioni, servizi, mutui, prestiti, Bolli Auto, ICI, TARES etc. pensate senza neanche usufruirne minimamenti di questi beni preziosi.

Siamo proprio fortunati e dovremmo ringraziare tutti per quello che ci hanno donato, e continuano a donarci, per renderci il nostro lavoro cosi bello, cosi pieno di emozioni ed incentivati a farlo visto, che siamo la marineria più bella, preparata, ed importante di questo mondo, che fortunati che siamo.

Speriamo che tutti si mettano d’accordo per regalarci qualche altra perla di saggezza, e che ci tengano tutti super formati, per fare questo mestiere, che ancora non avete imparato dopo anni di navigazione, anni di studio, anni di aggiornamenti, anni di esami vari con capitanerie preparatissime a giudicarci, speriamo ci tirino fuori anche qualche altra bella sorpresa, che so un bel suggerimento potrebbe essere un orario di lavoro diverso, tipo 12/16 ore al giorno, cosi possiamo essere più presenti ed imparare molto di più del nostro mestiere!!!

Cosa?

Già lavoriamo quelle ore?

Caspita non lo ricordavo!

Forse ero tra i fortunati che passano solo 240 giorni l’anno per 24 ore al giorno a bordo di un pezzo di ferro, in chi sa quale parte del mondo, perché darmi la possibilità di riposare, di vivere quegli affetti che una persona normale vive tutti i giorni, la propria moglie il proprio figlio, i propri svaghi, caspita quante fortune ho, e pensare che poi sono anche Italiano, ed imparo molto dai miei colleghi stranieri, specie alla fine del mese quando confronto gli statini paga, e scopro con mia immensa felicità che un mio parigrado, ma con passaporto diverso dal mio guadagna 4 volte il mio stipendio, che quando gli racconto che grazie al mio lavoro pago il bollo auto, la tassa di proprietà sulla mia casa, le tasse per servizi di cui non usufruirò mai e che loro non pagano e ti guarda con quella faccia sorpresa, chiedendosi o Dio come vorrei essere un marittimo Italiano, questi fannulloni hanno tutte le fortune…ed adesso hanno anche un corso DIRETTIVO CHE IO MARITTIMO EUROPEO E NON NON DEVO SOSTENERE, la vedi proprio l’invidia che hanno, gli si legge sulle facce, chiara e distinta, ma quanto saremo fortunati ve lo siete mai chiesto?

Chi sa forse dovremo comportarci diversamente e metterci al pari degli altri nostri cari colleghi Europei, in fondo siamo una comunità cosi ci hanno raccontato, le leggi europee sono uguali per tutti noi compresi, non dobbiamo fare i soliti Italiani che pensano solo a loro stessi in barba alle leggi ed ai regolamenti come nostro uso e costume.

Forse sapete cosa dovremmo fare per agevolare gli altri ad usufruire del nostro posto di lavoro e dei benefici che ci da, quanti siamo in Italia? 10.000 / 100.000/ 1.000.000 boh, non saprei, mai fatto un censimento, ma potremmo andare tutti dai nostri dottori, farci passare tutti per persone normali quali siamo facendo questo mestiere cosi fortunato e leggero, e sono certo che qualsiasi ente, qualsiasi ASL, qualsiasi Medico sano di mente e preparato, senza nessun corso direttivo da fare, ci mette in malattia tutti, ci mette nelle condizioni di diventare un peso per lo stato piuttosto che un guadagno pulito, ci mette nelle condizioni di lasciare senza lavoro centri di addestramento, persone che ci rappresentano, ci mette nelle condizioni di non poter fare la nostra parte, per pagare pensioni ai nostri colleghi che già l’hanno raggiunta, di usufruire di tutti quei servizi che paghiamo e di cui oggi non usufruiamo, di riposarci, di vivere un po’ quelle case e quelle famiglie che abbiamo all’anagrafe o in municipio, di scoprire che esistono e ci sono anche per noi, ci mette nelle condizioni di far sapere a qualcuno quanto bello era vivere sulle nostre spalle, e pensate per fare una cosa del genere ci basterebbe cosi poco, una semplice passeggiata da un Medico e ci dovrebbero anche pagare, mica è una LICENZA come dicevo all’inizio che non ci pagano, diventa solo una malattia, ed ammalarsi e curarsi è solo un nostro sacrosanto diritto, chissà qualcuno forse si accorgerebbe che quel famoso corso direttivo in fondo non era cosi importante. E magari scopriamo anche che in fondo meglio buttare il libretto di navigazione visto che questo ci stanno proponendo e vivere come fanno gli altri. 

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02-11-2016

OCCUPAZIONE MARITTIMA ITALIANA SULLE NAVI

Nell’analizzare le dichiarazioni della sottosegreteria ai traporti Simona Vicari, in materia di decreto legislativo sul registro internazionale delle navi, approvato nell’ultimo consiglio dei ministri, dove ha confermato, che il testo ratificato "è quello che prevede l'obbligo d'imbarco tutti i marittimi comunitari" ricordando inoltre che "Bruxelles ha chiesto all'Italia di estendere la possibilità di accesso al regime di Tonnage Tax nazionale anche ad altre bandiere estere", volevo ribadire, come già più volte segnalato nelle precedenti lettere alla redazione, che in aggiunta a tutte queste iniziative atte a favorire l’occupazione marittima , il governo dovrebbe prendere in serie considerazione, la possibilità di imporre agli armatori stranieri che fanno collegamenti da e verso l’Italia, di imbarcare il 30% di marittimi italiani, cosi come fanno gli altri stati europei come Grecia, Spagna e stati extraeuropei come il Brasile. In questi nazioni, indipendentemente dalle bandiere delle navi che effettuano collegamenti, traffici o crociere con le loro coste, per una questione di sicurezza, lo stato impone agli armatori, di imbarcare il 30% di marittimi locali, in quanto in una situazione di emergenza devono saper parlare la lingua locale. Non capisco perché in Italia non possa essere fatta la stessa cosa, in modo tale da aprire uno spiraglio ai tantissimi marittimi in attesa di imbarco e di aumentare il fattore sicurezza, in caso di emergenza. Credo che in tutti questi anni si sia parlato giustamente, solo dei posti di lavoro persi, per la non corretta applicazione della legge 30/98, ma non si è mai preso in considerazione  quest’ altra possibilità, che oltre a garantire più occupazione per i marittimi italiani andrebbe sicuramente ad aumentare anche il fattore sicurezza. Mi auguro di aver suggerito una buona idea, in quanto come sostenuto da Ezra Pound :  Se un uomo non è disposto a lottare per le sue idee, o le sue idee non valgono nulla, o non vale nulla lui.

CLC Mario Collaro

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02-11-2016

Al Ministero dei Trasporti ed Infrastrutture

                                                                                                               Sez. Navigazione         

 

Lettera di un MARITTIMO 

Caro Ministero dei Trasporti, sono un Marittimo mi chiamo Michele Russo vivo a Vico Equense prov. di Napoli  ( zona ricca di marittimi)  e  per la precisione sono un Direttore di Macchina con un regolare certificato IMO   che tu mi hai rilasciato nel lontano 2009 , con un regolare esame  presso la Direzione  Marittima di Reggio Calabria  studiando un programma che tu hai redatto . Oggi  usando una scusa banale quale quella di un ispezione avvenuta nel 2007 da parte del EMSA agenzia marittima europea  mi hai detto che devo ritornare a scuola  perché  ho perso come di incanto la mia professionalità  o per meglio dire Tu, in concomitanza con il Ministero dell’Istruzione  non hai mai  trasmesso un piano studi al Emsa  e di conseguenza pretendi che io paghi per un tuo errore. Ciò che più mi rende nervoso e il fatto che per un tuo errore io debba tornare a scuola , starci li per due o tre mesi , e pagarmi tutto da me . Mi chiedo  …………………….ma perché? E possibile che dopo anni gente come me che hanno spostato navi di ogni stazza e apparato motore  tutto di un botto non siamo capaci  di fare nulla? Come me, hai messo tanti colleghi nei guai dicendo  anche a loro di ritornare  nei banchi di scuola  perché tutto un tratto non siamo più in grado di fare nulla . E’ possibile che frequentando questo corso denominato ‘’Direttivo ‘’ la professionalità riappaia tutto un tratto come per magia ? Oppure dobbiamo credere che la magia la facciano i soldi che a fiumi vengono riversati in questi fantomatici ‘’Centri di Addestramento’’ ( che guarda caso in merito all’ultimo aggiornamento inerente Manila 2010 ne sono nati tanti in italia)  , che caso strano , tu riconosci i soli titoli rilasciati in italia presso quei centri , mentre quelli rilasciati in ambito europeo neanche li guardi ritenendoli  ‘’inutili’’. Ma come e possibile l Emsa che e un agenzia Europea ci invia secondo te a fare i corsi direttivi  e tu subito ‘’obbedisci’’,  mentre i corsi rilasciati in ambito europeo nemmeno li guardi , come  mai questa diversità? Forse perché in Europa non conoscono la magia dei soldi?  Naturalmente hai già deciso  che noi tutti dobbiamo tornare nei banchi di scuola  e poco importa per chi ha problemi economici , mutui in corso , prestiti , malattie terminali che colpiscono in ogni momento e che  ci obbligano ad enormi esborsi di danaro ( visto per come e ridotta la sanità pubblica in Italia ). Hai già deciso i costi , le ore , il programma , hai voltato  le spalle a chi per anni le tasse te le ha date rinunciando ai vari natale, pasqua , ferragosto e per non  parlare per chi ha una famiglia e si e perso i primi passi del primo figlio , o quelli come me che non hanno potuto dire addio alla propria madre quando lei se ne andata. Hai fatto tutto da solo ti sei dimenticato di me e dei miei colleghi . Poi non riesco a capire perché se io imbarco da Direttore di Macchina su una nave con apparato motore inferiore a 3000 kw io debba perdere il mio certificato IMO , cosa che solo tu al mondo ed in Europa hai fatto traendo una tua conclusione che va contro la convenzione STCW. Neanche questo so spiegarmi . Oramai continuare a scrivere serve poco , scusami se in qualche passaggio ti ho offeso ma vedi  forse in questa lettera se l avessero scritta tanti miei colleghi sarebbe stata solo un cumulo di offese nei tuoi confronti, ogni giorno aprendo facebook se ne trovano su di te di tutti i colori  per non parlare di coloro che lavorano al tuo interno. Mi raccomando per questo corso ‘’ Direttivo ‘’ cerca di essere quanto più  preciso possibile …………………… e si  vedi io non ricordo come si va a scuola  a proposito per il grembiulino  io lo voglio blu , e mi raccomando anche il fiocco blu  , poi che dici nello zainetto che metto la brioscina o la frittata di pasta ? sai il mio stomaco si e ingrandito non e più quello di un bambino o adolescente oramai sono arrivato a 40 anni …… ah dimenticavo la barba la faccio tutti i giorni  oppure un giorno si e uno no? Sai anni fa non avevo  questo problema ma oggi vista l età …………………………….Infine visto  e considerato che io devo tornare a scuola per colpa tua  ricordati alla mattina di darmi la   ‘’ PAGHETTA’’  e si perche vedi  caro MIT io le tasse le ho sempre pagate e quando sbagliavo ero io stesso a pagare di tasca mia e non andavo a chiedere soldi in giro agli altri come tu fai , scaricando agli altri tue colpe.Quindi  nella ‘’PAGHETTA’’  ricordati di includere i soldi dei corsi , per il mantenimento dei nostri figli e famiglie , per i mutui e prestiti in corso , e si perche’ se io come tanti altri miei colleghi saremo  a scuola  chi paghera’ tutto cio ? noi?   Ma scherzi tu hai sbagliato ed io pago ?  no , non si fa cosi , e sarebbe davvero vergognoso chiederlo pure agli armatori poverini loro che centrano ? Tu hai sbagliato tu paghi ? non concordi ?  se e cosi parleremo con un giudice , un tribunale italiano o europeo e vediamo chi ha ragione . Concludo questa lettera, sperando che qualcuno te la legga ,  dicendoti caro MIT che sono deluso da te , dai tuoi collaboratori , da chi ti rappresenta, sono deluso per ciò che fai ,  a volte maledico il giorno che ti ho conosciuto ed iniziato questa professione , perché , vedi di sangue ne ho già buttato tanto e tu mi hai dato il colpo di grazia. Spero solo che visto l’avvicinarsi del NATALE   tu possa un attimino ravvederti   e che al tavolo del 11 novembre ’16  tu possa unitamente alle associazioni di categoria affrontare questo problema con più riflessione, dimenticando per un attimo interessi personali di sciacalli che ti ronzano intorno da anni e che hanno un unico scopo arricchirsi sulle spalle degli altri . Chiudo avvisandoti che in questi giorni scriverò anche al EMSA  e chiederò come mai per i titoli professionali la procedura di infrazione e stata aperta nei confronti del Italia, mentre nessuna infrazione e stata aperta in merito al fatto che tu non riconosci i titoli  e certificati rilasciati in ambito europeo o sul fatto che tu abbia interpretato l STCW a modo tuo .     La presente lettera e stata scritta dal Direttore di Macchina Russo Michele in rappresentanza del gruppo facebook  ‘’ WE ARE ENGINEER’’  il piu grande gruppo  di ufficiali di macchina e Direttori di  macchina appartenenti  al Italia  e con l approvazione del nostro amministratore DM Vincenzo Marsella .  

Novembre 2016

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31-10-2016

AGGIORNAMENTI CORSI, MANILA 2010.  CHE FREGATURA 

Dopo aver letto l'ultima comunicazione COSMAR dove evidenziava che alcune associazioni di Categoria ILLUDONO i marittimi sulla doverosità di sostenere il corso direttivo per tutti indistintamente, mi chiedo a questo punto l'incontro dell'11 Novembre con il MIT a cosa serva. E mi chiedo in questo clima come dobbiamo fare noi marittimi a credere alle associazioni sindacali Varie, visto che come scritto da COSMAR ogniuna sembri racconti la sua favola.

Riprendo un post scritto da qualcuno probabilmente piu ferrato di me, che avevo letto qualche tempo fa, forse su quello sarebbe meglio puntare e non sulla decisione del programma da seguire per il direttivo, che dovrebbe essere fatta in seguito alla decisione di chi e quali persone dovrebbero essere escluse dal corso direttivo, visto che è in possesso dei requisiti avendo conseguito diploma già con categorie di ASPIRANTI CAPITANI in perfetta linea con quelle normative Europee che oggi ci vengono lette e sbattute davanti da una traduzione Inglese / Italiano che lascia molto a desiderare.

Già difficile capirci tutti nella stessa lingua figuriamoci dopo una traduzione interpretata.

Fatto sta che i colleghi stranieri di ogni paese comunitario e non, che già adottano MANILA 2010
da anni a differenza nostra, ne sono obbligati ad un corso direttivo, ne sono obbligati ad un corso High Voltage, ne possono avere i CoC declassati da nessuna ente (si chiamano diritti acquisiti), questa la realtà dei fatti visto che li viviamo e ci lavoriamo gomito a gomito ogni giorno a differenza
di chi non fa il nostro mestiere.

Di seguito l'articolo che vi citavo prima e penso che su questo dovrebbero riflettere parecchio tutte le associazioni che l'11 Novembre parteciperanno alla Riunione con i massimi rappresentanti del MIT. 

COME CITAVA IL MITICO ANTONIO DE CURTIS....QUANDO UNO NASCE GALANTUOMO....
Vi ricordate la sentenza del TAR lazio 13931/2015????
Bene, la stessa sentenziava che I titoli professionali marittimi, sono rinnovabili per cinque anni e condannava il MIT al pagamento delle spese di lite in favore del ricorrente.
Il MIT avrebbe dovuto procedere ad impugnare la sentenza, ma per quanto mi risulta, questo non è stato fatto, bensì si è limitato a pubblicare la CM 16458 del 10.06.2016 e chi ha seguito la vicenda sa di cosa parlo....
Ora con la circolare del 13.10.2016, inserendo in modo arbitrario e illegittimo il direttivo per tutti, hanno fatto un ulteriore abuso, inserendo come data ultima per adeguarsi il 31.12.2018, in barba alle leggi e alle sentenze del TAR.
A questo punto, è proprio il caso di affermare, che il lupo perde il pelo ma non il vizio!
Si precisa inoltre che la circolare del 13.10.2016 riguardante il direttivo, fa riferimento alla 32/2015, che grazie alla collaborazione di altri utenti siamo riusciti a procurarci, in quanto era "magicamente" scomparsa dal web, chissà perchè???
Tale circolare 32, specificava chiaramente che il Direttivo è previsto solo per coloro che devono fare gli esami. Non basta? Non è sufficiente? Benissimo, vogliamo continuare? Il MIT, ogni giorno cerca e studia nuovi alibi per giustificare le loro decisioni assurde, ma si ricorda loro che la messa in mora da parte di EMSA è dal 2007 in poi, pertanto tutti coloro che si sono diplomati ASPIRANTI vanno esentati senza se, e senza ma!
Inoltre, eventuali carenze formative successive alla riforma Gelmini (ennesimo alibi del MIT), devono essere a totale carico del MIUR/MIT e non del marittimo. Questo perchè l'istruzione è un dovere che ogni Stato civile e democratico deve GARANTIRE ai propri contribuenti che a loro volta hanno il diritto di essere istruiti. Non è certo responsabilità del marittimo o del ragazzo che si diploma al Nautico la causa di un tale scempio!

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28-10-2016

UN ALTRO DIRITTO NEGATO......MEDAGLIA D'ONORE

Ancora una volta, mi ritrovo nella veste di dover segnalare, come i diritti dei marittimi, continuano inspiegabilmente ad essere negati. Su segnalazioni di alcuni colleghi, che dopo una vita trascorsa per mare, per una questione di gratitudine personale e professionale, richiedono la “famosa” medaglia d’onore per la lunga navigazione. Uso il termine famosa, in quanto, a quanto sembra, dopo aver maturato tutti i requisiti previsti dal  D.P.R.  15/03/2010,  n.90 - D.P.R. 24/02/2012, n.40 e cioè:

“Aver effettuato 10 (bronzo), 15 (argento) o 20 (oro) anni di navigazione nazionale su navi maggiori mercantili, da traffico o da pesca, munite di RUOLO EQUIPAGGIO (non ruolino, licenza o diporto). La navigazione estera non viene riconosciuta.
La concessione dell'onorificenza è subordinata alla condizione di "non aver mancato all'onore". Tale condizione va desunta dal Casellario Giudiziale, richiesto ex art. 39 del D.P.R. 313/2002. Detto documento può non essere richiesto per i marittimi ultraottantenni e per istanze "alla memoria”.

gli viene risposto che al momento non ci sono i fondi e si ritrovano con un pugno di mosche nelle mani, perché quando si tratta di dover riconoscere dei diritti sacrosanti ai lavoratori marittimi, non ci sono mai le risorse, né per le medaglie, né per la pensione anticipata per lavoratori usuranti, né per il riconoscimento dell’amianto, né per la stabilizzazione del lavoro e ne per niente. I lavoratori marittimi come ci dimostra la storia, vengono ricordati, solo ed esclusivamente, quando devono spendere soldi, attraverso i corsi di addestramento. In questo posso finalmente dire, che siamo considerati i numeri uno. Poi per il resto non siamo proprio considerati. Rimango basito quando ai fini della concessione dell’onorificenza, viene richiesta la condizione di “non aver mancato all'onore”, quando poi è primo lo stato che si sottrae all’onore, rispondendo di non aver i fondi e di non onorare l’impegno preso. E anche questa è l’ennesima vergogna dell’Italia.

CLC Mario Collaro

 

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Buongiorno,
Perdonatemi se ritorno sul discorso certificati di competenza  e perdonatemi se posso risultarti un po' brusco in tal senso, ma voglio rendervi partecipe anche se sicuramente già lo sapete delle aspettative che abbiamo e ci aspettiamo dai sindacati in tal senso.
Ormai sono 6 mesi che rincorriamo corsi a dritta e manca, ed abbiamo avuto occasione in questo periodo di rivedere tanti colleghi, il sentore di tutti è che questo corso direttivo per DM e Comandanti è visto da noi come una beffa, una frustrazione, una cosa senza il minimo senzo, è come se il MIT o altri ministeri chiedessero a tutti di rifare gli esami per le patenti di guida, o ad un avvocato di rifare  tirocinio ed esame di stato per delle leggi cambiate, ad un cardiologo di riprendere laurea e specializzazione dopo anni che operano.
Le leggi non possono essere retroattive, è anticostituzionale, e ci aspettiamo che questa volta i nostri sindacati ci tuteli in tal senso, non possiamo accettare questa imposizione che solo l'Italia sta adottando, discriminando e mettendoci nelle condizioni di perdere migliaia di posti di lavoro.
Personalmente non capisco neanche come gli armatori possano permettere una cosa del genere, rischiano di fermare Navi e mezzi per una legge assurda.
Non ultimo leggendo i programmi cui si richiede la frequentazione del corso ci troviamo veramente al paradosso, un compito di termodinamica o di navigazione come quando eravamo a scuola, sinceramente non mi ci vedo proprio a tornare al Nautico come tutti i miei colleghi credo, a farmi raccontare come si fa una rotta o come è fatto un ciclo termodinamico di un motore a due tempi, credo che dopo 25 anni di mare questo sia assodato e forse possiamo insegnare noi a loro come funzionano le Navi, le normative, le procedure e quant'altro. 
Quanto sopra per ribadirvi che ci aspettiamo questa volta dai Sindacati solo una risposta in nostro favore per non dover fare questo corso direttivo inutile ed insensato, non si puo' accettare una cosa diversa, questa volta proprio NO.
Quindi quando leggo l'ultimo comunicato della triplice dopo l'incontro di ieri con il MIT, ci si rende conto solo che ci hanno già dato sentenza testuali parole del comunicato:

"Per i corsi direttivi si è già individuata una commissione tecnica formata da organizzazioni sindacali e Ministero che, a partire dal prossimo 11 novembre, si riunirà per individuare la possibilità di rimodulare i contenuti dei piani formativi e la durata"."

E quelle parole ci dicono già che abbiamo vinto quel corso, solo da decidere le modalità, Cari marittimi se questo è il modo di tutelarci beh forse meglio tornare a zappare la terra per noi, visto che permettiamo unico stato al mondo, di declassare i certificati Coc dei marittimi senza alzare un dito, visto che ci stanno insegnando che dopo anni di esperienza, oggi non siamo idonei e capaci di andare per mare, e fino ad adesso chi eravamo? Eh bella domanda da porre a chi ci ha mandato per mare fino ad oggi.
Scusate di nuovo se sono tornato su questo argomento, ma volevo solo rendervi partecipe di cio che ci sentiamo di dire oggi a tutti quelli che ci rappresentano, per far valere un nostro sacrosanto diritto e per tutti i sacrifici che ogniuno di noi ha dovuto fare e sostenere per una carriera da Marittimo a discapito delle nostre famiglie e della nostra vita che conoscete molto bene. 
Siamo pochi in Italia forse troppo pochi, e con queste leggi sicuramente al 2018 saremo molti meno, non volevo credere alla fine della marineria Italiana, ma ad oggi beh credo proprio siamo arrivati alla frutta, l'Italia sarà in futuro solo un bel pontile nel mezzo del Mediterraneo che arricchirà i soliti stati
e di cui i loro proprietari saranno solo degli spettatori lontani e senza voce in capitolo.
Spero tanto mi smentirete, noi Marittimi ci aspettiamo per questo un sindacato e dei rappresentanti forti e che questa volta dicano NO e ci tutelino e sarebbe allora si motivo di crederci a quelle associazioni che ad oggi beh hanno molto da dimostrarci perchè ancora noi non abbiamo visto nulla.

Un Saluto

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