Le risposte dell'esperto

Rubrica curata dal dott. Pasquale De Delectis

TUTTO PENSIONE LE DOMANDE DEI NOSTRI LETTORI

 

PER LE TUE DOMANDE INVIA EMAIL [email protected] 

23-05-2017

Inabilità alla Navigazione

Non entrando nel merito sanitario, la legge prevede che al marittimo riconosciuto inabile alla navigazione con  10 anni minino di contribuzione marittima, ha diritto alla pensione di cui sopra.

Nel caso specifico, la pensione viene liquidata con i sottoelencati contributi:

-      Navigazione effettiva;

-      Prolungamenti;

-      Disoccupazione a seguito di sbarco;

-      Malattia;

-      Parte dei Compensativi e riposi;

-      Servizio militare

Restano fuori i contributi da lavoro a terra o altri tipi di contributi non riconducili ad attività marittima.

Inoltre, ha la possibilità di presentare contestualmente alla pensione ordinaria di inabilità marittima, domanda intesa ad ottenere l’assegno ordinario di invalidità ai sensi della legge 222/84, qualora fosse riconosciuto avrà diritto ad un pensione comprensiva dei contributi diversi da quelli derivanti da attività marittima

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22-05-2017

OGGETTO : Lavoratori marittimi. Equiparazione, ai fini e per gli effetti di cui all’art. 31 della legge n. 413/1984, dei periodi di effettiva navigazione al servizio di stazione radiotelegrafica di bordo con i periodi di effettiva navigazione al servizio di apparati radioelettrici a bordo delle navi. 

Gentilissimo dott. De Dilectis 

Volevo chiederLe cortesmente se pro’ aiutarmi a comprendere come fare ad andare in Pensione  anticipatamente  secondo  l’art. 32 L.413/1984. 

Il mio nome e’ Dario Savino , sono un comandante di lungo corso  ed ho lavorato quasi tutta la vita su unita’ da diporto private , commerciali  bandiera sia  italiane che estere. 

Attualmente ho 56 anni  attualmente imbarcato su un motor yacht superiore a 500 gt  privato bandiera italiana da oltre 11 anni.

Alla data del 31.12.16 avevo 1019 settimane di contributi versati  a cui vanno aggiunti 104 settimane di contributi versati sotto bandiera del Lussemburgo.

Inoltre risulta dal verbale di collaudo obbligatorio dell stazione radio telefonica di bordo  che il sotto scritto e’ nominato come personale radio telefonista  con certificato GMDSS GOC n GG222341  dal 12/05/2006 ad oggi quindi già’ da 11 anni. Stessa annotazione e’ fatta sul elenco equipaggio. La nave non e’ soggetta a tabella d’armamento (Nel  Diporto il comandante stabilisce a secondo del viaggio la quantita’ e le qualifiche  del personale da imbarcare. )  

Domande: 

1) A quale eta’  posso pensare di andare in pensione prima dei 67 anni  sfruttando la L413?

2) Quante settimane di contributi sono necessari ? 

3) Per i contributi del Lussemburgo mi conviene aspettare il momento di andare in pensione in italia per chiedere il congiungimento?

4) Come funziona esattamente il prolungamento  nei periodi di non lavoro ?  

Ringraziandola per la sua cortese attenzione  

cordiali saluti   

Dario Savino c.l.c.

Buongiorno, per poter accedere in pensione con i benefici della legge 413/84, deve rientrare nell’ambito di applicazione, per quanto concerne le navi da diporto private devono essere iscritte nei relativi registri, di stazza superiore alle 10 tonnellate o con apparato a 35 cavalli per asse ( anche se con propulsione ausiliare ).

Se ha svolto tale attività, i periodi di lavoro sono considerati attività marittima, quindi soggetti agli artt. 24 e 25 e all’articolo 31 della legge 413/84.

Per poter accedere ai pensione di vecchiaia di macchina oltre la qualifica deve aver maturato almeno 10 anni di navigazione effettiva come personale di macchina o radiotelegrafista e 20 anni di contribuzione complessiva marittima ( navig+prol+naspi+malattia+ servizio militare) e al compimento dei 57 a 7 mesi avrà diritto alla pensione.

Per i periodi di lavoro all’estero, se ha diritto alla pensione di vecchiaia anticipata di macchina, al compimento dell’età pensionabile previsto va fatta una domanda di pensione in convenzione internazionale, se il soggetto è titolare di pensione in italia, basta un anno per poter aver diritto alla pensione in pro-rata.

Il prolungamento è calcolato in base ai compensativi e riposi durante il periodo di imbarco, vanno a coprire gli spazi vuoti che si determinano tra un imbarco ed un sbarco, non si tratta di maggiorazione, quindi se non collocati si perdono.

Saluti

Pasquale De Dilectis

Patronato Anmil Napoli

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19-05-2017

Navigazione Estera

Buongiorno, ho periodi di navigazione su bandiera estera senza contributi versati. Essi contribuiscono oppure no al raggiungimento delle 1040 settimane minime, visto che il calcolo per noi avviene con il contributivo?

Grazie

Umberto Andolfi C.d.M.

Buongiorno, se si tratta di navigazione estera non riscattata i contributi non esistono quindi non concorrono al raggiungimento delle 1040.

Nel caso specifico possono essere riscattati come navigazione estera entro i due anni max dallo sbarco, oppure va riscattata come lavoro all'estero ma in questo caso si tratta di contribuzione da lavoro non marittimo. 

Cordiali Saluti   Pasquale De Dilectis

Patronato Anmil Napoli

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15-05-2017

Oggetto: Chiarimenti disoccupazione

Salve dottor De Lectis, le scrivo perché vorrei chiarimenti circa il tema del sussidio di disoccupazione: io sono allievo ufficiale dell accademia di Genova e vorrei sapere che tipo di disoccupazione richiedere una volta sbarcato (es. a requisiti ridotti etc. ), tutta la documentazione da portare all INPS e cosa fare quando saprò la data del mio prossimo imbarco per potermi così far rimuovere dalla lista di disoccupazione. 

La ringrazio anticipatamente, gentilissimo e chiaro come sempre, buona giornata 

Buongiorno, in merito alla sua richiesta di chiarimenti, faccio presente quanto segue: Per avere diritto alla Naspi 2017 il requisito contributivo, per diritto alle prestazioni le settimane di contribuzione utili sono tredici nei quattro anni precedenti l’inizio del periodo di disoccupazione.

Per “utili” si intendono, a titolo esemplificativo, anche i contributi figurativi accreditati per maternità obbligatoria, se all’inizio del periodo di astensione risulta già versata contribuzione, e per i periodi di congedo parentale, purché regolarmente indennizzati e intervenuti in costanza di rapporto di lavoro; oppure i periodi di astensione dal lavoro per malattia dei figli fino agli 8 anni di età, nel limite di cinque giorni lavorativi nell’anno solare.

La domanda va presentata, utilizzando i canali telematici all’Inps, allegando alla domanda la copia del documento di riconoscimento e il modulo per l’accredito vidimato dalla banca.

Cordiali Saluti

Pasquale De Dilectis

Patronato Anmil Napoli

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11-05-2017

Egregio Dott. Delectis ,vorrei esporle la mia situazione lavorativa ,avendo quasi vent'anni di navigazione effettiva,per cui nel 99 avendo subito un infortunio,causa per cui le cose  per me sono peggiorate anno dopo anno, ad oggi per una pisicosi schizzo affetiva cronica, a trauma cranico con allucinazioni uditive,al momento in fase di scompenso e tutt'ora in trattamento farmacologico.dal 2008 mi hanno riconosciuto una pensione I:O. e a tutto oggi ancora percepisco in quanto mi e' stata riconfermata per tre volte, inviatagli dall' inps  lettera di conferma definitiva,al momento del riconoscimento dell'I:O, di anni di navigazione effettiva erano 15 anni dieci mesi 5 giorni, ultimo imbarco 9-10-2016 sbarcato l'8-11-2016, per malattia, a tutt' oggi ancora sotto cassa marittima fino l'8-11-2017, dopodiche'  saro' mandato a visita di primo grado ,sperando che mi si riconosca l'inabilita' al lavoro.Anche perche' dal 1999 anno in cui ho subito l'infortunio al 8-11-2016 gli anni effettivi di lavoro sono 4 anni, e non raggiungo requisiti utili per il prepensionamento con il minimo di vent'anni. con  il ricalcolo della situazione contributiva piu' 1.4. riesco a raggiungere il minimo pensionabile? per la situazione in cui verso mi dovrebbero ritirare il libretto di navigazione per malattia? quali sono i rischi a cui vado in contro? la domanda  che le porgo adesso e' aspettare la visita di primo grado? o nel frattempo  fare una domanda di inabilita' al lavoro con eventuale richiesta di 104? sempre che sia compatibile con la situazione in cui mi trovo? sperando di essere stato abbastanza chiaro nell'esprimermi, e in un momento cosi' difficile, colgo l'occasione di ringraziarla a priori...calorosamente  sapendo di ricevere delle ottime indicazioni a riguardo con osservanza Esposito Vittorio.

Buonasera, mi sembra di capire che lei ha continuato a svolgere attività marittima dopo il riconoscimento dell’assegno ordinario di invalidità ( legge 222/84 ), le faccio presente che essendo già titolare di una prestazione pensionistica i periodi di navigazione successivi alla decorrenza della pensione non sono prolungati ai sensi degli articoli 24 e 25 legge 413/84, fatto questa premessa, nel suo caso la domanda di pensione di inbailità marittima verrà respinta perché già titolare di assegno ordinario di invalidità.   Per i contributi successivi alla decorrenza dell’assegno può presentare domanda di supplemento, se non l’ha già fatto.ica

Cordiali Saluti

Pasquale De Dilectis   Patronato Anmil Napoli

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10-04-2017

Buona sera, sono un ex marittimo nonchè CLC, classe 1952, che dopo un periodo di navigazione ha trovato occupazione "a terra".
La mia situazione lavorativa è la seguente:
Ho iniziato a navigare nel settembre 1971 fino al 1985 alternando periodi di imbarco a periodi a terra, effettuando in totale circa 7 anni di navigazione effettiva complessiva. Dal 1°luglio 1985 al 26/02/1990 ho prestato servizio sulle navi traghetto delle F.S. nello stretto di Messina e dal 27/02/1990 a tutt'oggi sto prestando servizio presso il Ministero dello Sviluppo Economico.
All'atto dell'assunzione presso il predetto Ministero ho presentato domanda di ricongiunzione dei periodi di navigazione (legge 29) e dopo circa 20 anni mi è stato  inviato il decreto di ricongiunzione dove però non compariva la maggiorazione del 25% dei periodi di navigazione. Alla luce di quanto precede chiedevo, al datore di lavoro conto di tale ammanco e mi veniva risposto che l'INPS non aveva comunicato loro detta maggiorazione; in merito mi recavo presso la sede INPS di appartenenza dove mi veniva comunicato che in virtù di una legge, di cui non ricordo gli estremi che, chi cambia ente previdenziale, come nel mio caso da INPS a INPDAP tale maggiorazione non è prevista.
Alla luce di quanto sopra esposto, vi chiedo gentilmente se l'informazione avuta sia veritiera e se,  qualora fosse così, se posso tornare alla carica in quanto adesso l'INPDAP è stato soppresso e sono tornato praticamente all'INPS.
La tematica rappresentata è molto importante per me,  in quanto qualora avessi diritto alla maggiorazione riuscirei ad andare in pensione a breve poichè attualmenteavendo superato i 40 anni di contributi effettivi, che aggiunti all'eventuale periodo di maggiorazione, raggiungerei la  contribuzione massima anticipando così di quasi due anni la data della quiescenza. In attesa di un riscontro saluto cordialmente
Domenico Tedesco  

Buongiorno, in merito alla sua richiesta di chiarimenti, le faccio presente, purtroppo che quando vengono trasferiti i contributi, nel caso specifico quelli della previdenza marinara, in altro ente con la ricongiunzione, le norme o benefici che si applicano nel fondo precedente non possono essere applicati in sede di trasferimento della contribuzione.

Il motivo, per lei può essere strano, ma di fatti la legge 413/84, gli articoli 24 e 25 ,stabilisce che i prolungamenti vengono accreditati e riconosciuti al momento della richiesta di  un prestazione pensionistica e non nel caso di ricongiunzione.

Oggi, ci  si sono norme che Le consentono di totalizzare i contributi tra diversi enti, nel senso che ogni ente calcola la propria pensione che di fatti viene pagata complessivamente dall’ultimo Ente previdenziale  dove il lavoratore ha lavorato , ma nel suo caso le posso dire che ha fatto comunque bene per due motivi: 

Il trasferimento dei contributi porterà benefici nel sistema di calcolo della pensione ( sistema retributivo), almeno fino al 2011 se ha più di 18 anni di contributivi al 31.12.1995, usufruendo anche del miglior calcolo previsto nel pubblico impiego.
   Se invece, i contributi  fossero rimasti all’ Inps avrebbero reso molto di meno anche in presenza di prolungamenti, con un notevole danno sul calcolo della pensione; 

Nella speranza, di aver soddisfatto la sua richiesta, le porgo cordiali saluti 

Pasquale De Dilectis

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10-04-2017

Pensione di vecchiaia-

Buonasera Volevo chiedervi un informazione ho 65 anni e 7 mesi prendo la pensione per malattia per avere la pensione di vecchiaia devo fare domanda oppure mi viene caricata automaticamente sulla carta libretto ?

Grazie!

Buongiorno, innanzitutto bisogna capire che tipo di pensione o assegno ci troviamo davanti, se è una PM ( pensione inabilitò marittima ) al compimento del 66 annni e 7 mesi, va presentata una domanda di trasformazione in pensione di vecchiaia ai sensi dell’articolo 36 legge 413/84.

Se, invece, gode di un assegno ordinario di invalidità va fatta sempre la domanda di trasformazione in pensione di vecchiaia, ai sensi della legge 222/84, al compimento dell’età pensionabile ( 66 anni e 7 mesi ).

In conclusione, va sempre presentata la domanda per ottenere il beneficio.

Cordiali Saluti

Pasquale De Dilectis

Patronato Anmil Napoli

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07-03-2017

Egregio dott De Dilectis

Buongiorno sono imbarcato su un rimorchiatore come comandante, ho avuto un infarto e mi anno suggerito di fare l invalidità ordinaria .Per poter ancora lavorare essendo ancora giovane di 42anni ,alcuni dicono che ci possono essere dei riscontri ed altri no ..C è pericolo di perdita del posto di lavoro? O lei ha qualche suggerimento da darmi?!

Buonasera, in merito alla sua richiesta, ci sono due tipologie di pratiche, una è l'inabilità marittima che è una prestazione che viene riconosciuta a seguito di inidoneità alla navigazione che viene deliberata da una  commissione presente presso la Capitaneria di Porto, è chiaro che al momento del ritiro del libretto di navigazione lei non può esercitare la professione di marittimo.

La seconda invece è la domanda di assegno ordinario di invalidità che va presentata all'inps che valuta se ci sono i presupposti per il riconoscimento della prestazione, nel caso specifico per l'inps non preclude a continuare a svolgere attività lavorativa.

 In conclusione, va guardato caso per caso, a tal proposito per poterle dare una risposta più dettagliata e precisa, occorre l'estratto matricola mercantile.

Buona serata.  Pasquale De Dilectis

Patronato Anmil Napoli

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02-03-2017

Gentile Direttore,

lasci che mi presenti, il mio nome è Giacinto Cassavia, nato a Valenzano (Bari) il 03/04/1955 e residente ad ADELFIA  (Bari) in Via Piscina Nuova, 24 – Tel. 3316381588.   Ho visto la sua rubrica sul portale Torre D’amare e mi sono permesso di scriverle  con l’intento di avere qualche chiarimento per l’argomento in oggetto.  Ho tentato di capire dal sito INPS, le prospettive di eventuale simulazione pensione per la scrivente,  ma sinceramente,   ho capito poco. Ho tentato di prendere contatto con qualche  patronato, la risposta e stata poco evasiva. Vivendo in una località  non marittima, non sanno come indirizzarmi. Tramite sito INPS ho capito che per i calcoli per la mia attività spesa a bordo, dovrei rivolgermi telematicamente tramite  ECOMAR, francamente son so chi sia e a chi rivolgermi e come fare.

 Dal sito INPS della pagina web, la risposta che appare sul mio fascicolo  è la seguente:

Il tuo Estratto Conto Contributivo   contiene contribuzioni di tipologie diverse da quelle per cui è attualmente disponibile la simulazione (Fondo speciale previdenza marinara). Il servizio sarà disponibile per il tuo profilo successivamente.

Allego insieme alla mia carta di identità  e Codice fiscale, il mio ultimo estratto matricola mercantile. Le  confermo  che Attualmente sono impiegato presso azienda armatoriale,  e da circa 16 anni, lavoro stabilmente presso primaria compagnia  Armatoriale, con compiti negli uffici di terra in supporto alle navi.

Voglio sottolineare che i miei certificati, incluso il libretto,  come marittimo sono ancora validi. lute, temo che alla prossima visita biennale potrebbero ritirarmi il libretto.

Chiedo cortesemente una suo commento/aiuto  su come ottenere informazioni sulla mia situazione contributiva da marittimo.

la saluto cordialmente

Giacinto Cassavia

 

Buongiorno, Comandante, in merito alla sua richiesta le faccio presente che quando si ha che fare con un lavoratore marittimo la verifica ed il calcolo di una posizione marittima è molto complesso, nel senso che entrano in gioco più contribuzioni, da marittimo, lavoro a terra, malattia, disoccupazioni, prolungamenti, ect ect, tenendo conto che ci sono pensioni specifiche del soppresso fondo, ex legge 413/84.

Parlo dell’inabilità marittima, pensione vecchiaia di macchina, per poter sviluppare un calcolo, quindi occorre la sotto-elencata documentazione:

Estratto Matricola Mercantile,

Certificato storico periodi di malattia;

Estratto contributivo Inps;

Servizio Militare.

Preciso, che per tutti coloro che hanno svolto attività di lavoro marittimo ante 80, non troveranno mai accreditata contribuzione da navigazione sull’estratto rilasciato dall’inps, ma gli stessi vengono riconosciuti d’ufficio dall’Istituto, se si rispettano alcuni requisiti ( matricola nave, stazza, potenza cavalli ect ect ).

A tal proposito lei mi potrebbe dire, ma come faccio ad avere una certificazione del diritto o un documento che mi può indicare quanti contributi ho maturato, in questo caso l’unico modo è quello di presentare all’inps una domanda di pensione esplorativa marittima.

In conclusione, nel suo caso guardando l’estratto matricola mercantile, posso dirle che sicuramente ha maturato il requisito contributivo per il diritto alla pensione di vecchiaia, ma siamo molto lontani per il requisito per l’accesso alla pensione di vecchiaia anticipa ( ex pensione anzianità ).

Se vuole, può rivolgersi presso la nostra sede a Bari, l’indirizzo può trovarlo collegandosi al nostro sito www.patronatoanmil.it, e resto a disposizione per ulteriori chiarimenti in merito.

Saluti

Pasquale De Dilectis

Patronato Anmil Napoli

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28-02-2017

Egregio dott. DE DILECTIS 

sono nato nel giugno 1959 in questo clima di incertezze e confusione vorrei poter andare in pensione anticipatamente se sarà possibile.

Sono un ufficiale di coperta, con 20 anni di navigazione effettiva, in regime di Crl dal 2003, alcuni anni di comandata 4 circa, malattia circa 2 anni, qualche periodo di disoccupazione 2 anni circa e 18 mesi di militare. 

Come le dicevo vorrei andare in pensione anticipatamente, che possibilità ho, nel caso negativo quando potrei al più presto poterlo fare.

Nel ringraziare anticipatamente, la saluto.

F.to Luigi Vitiello

Buon pomeriggio, in merito alla sua richiesta, gli elementi che mi riferisce nella mail non sono del tutto utili per poterle dare uan risposta seria, nel senso che per poter costituire una posizione marittima occorre tutta la documentazione inerente alla sua vita lavorativa e per poter riconoscere nella giusta misura eventuali periodi di prolugamemento spettanti ai sensi degli artt. 24 e 25 legge 413/84.

In base ai suoi riferimenti posso dirle che, sicuramente, ha maturato il requisito minimo per l’accesso alla pensione di vecchiaia al compimento dell’età legale, che oggi è 66 anni e 7 mesi, mentre se andassi a sommare gli anni che lei mi ha indicato ( sbagliando ) le oggi avrebbe complettivamente circa 29 anni e 6 mesi di contributi, molto ma molto lontano per il diritto alla pensione di vecchiaia anticipata ( 42 anni e 10 mesi) o per poter accedere all’APE.

Nella speranza di aver soddisfatto le sue richieste, le porgo cordiali saluti

Pasquale De Dilectis

Patronato Anmil Napoli

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27-02-2017

Buon pomeriggio, sono un Dir. di Macchina attualmente in servizio, volevo sapere se i periodi di comandata sono considerati come navigazione o come periodo di lavoro maturato a terra. La ringrazio anticipatamente e porgo distinti saluti

Maurizio

Buon pomeriggio, in merito alla richiesta faccio presente quanto segue:

In generale i periodi di comandata sono contributi non sono contributivi derivanti dall’attività marittima, solo nel caso di lavoratore in continuità, la circolare 98 del 2004.

Stabilisce:

Ai fini della individuazione dei periodi assicurativi utili per l'accertamento del diritto alle prestazioni pensionistiche, per i marittimi in continuità di rapporto di lavoro, vengono esclusi i periodi per i quali i datori di lavoro sono tenuti al versamento dei contributi nell'assicurazione generale obbligatoria.

In sede di liquidazione delle pensioni di vecchiaia anticipata (art. 31 della L. n. 413) e di inabilità alla navigazione (art. n. 33 della L. n. 413) è emersa una diversa valutazione, ai fini del diritto e della misura, dei periodi di navigazione effettiva svolti complessivamente dal marittimo che risolve il rapporto di lavoro al momento dello sbarco rispetto al marittimo in continuità di rapporto di lavoro.

Ciò in quanto al primo viene riconosciuto un prolungamento del periodo di navigazione ai sensi dell'articolo 24 della predetta legge n. 413, corrispondente alla sommatoria dei sabati, delle domeniche, delle festività infrasettimanali e delle ferie maturate durante l’imbarco stesso, considerato utile ai fini pensionistici.

Viceversa, al personale in regime di continuità di rapporto di lavoro, che usufruisce a terra, dopo lo sbarco, delle ferie e dei riposi compensativi maturati a bordo, viene corrisposta, per tutto il  corrispondente periodo, una regolare retribuzione assoggettata a contribuzione nell'assicurazione generale obbligatoria, che però non ha effetti per la liquidazione delle prestazioni previste dagli articoli 31 e 33 della stessa legge n. 413/1984.

Sulla problematica concernente l'applicazione della citata legge n. 413 nei confronti dei lavoratori marittimi in regime di continuità del rapporto di lavoro è stato interessato il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali che ha osservato che "nel caso dei lavoratori che risolvono il rapporto di lavoro al momento dello sbarco, i già menzionati periodi di prolungamento, maturati in relazione all'attività svolta a bordo, sono considerati come attività di navigazione, tale da consentire, effettivamente, una più rapida maturazione del su citato requisito contributivo, nello stesso modo si deve procedere per il calcolo della contribuzione utile ai fini pensionistici nel caso dei lavoratori in regime di continuità del rapporto di lavoro, affinché i periodi di riposo, festività e ferie, maturati a bordo, ma goduti a terra dopo lo sbarco, diano loro diritto ad una contribuzione "qualificata", da effettiva attività di navigazione, utile ai fini del conseguimento del requisito di cui ai già citati articoli 31 e 33, e non già soltanto al normale accredito contributivo ordinario".

In conseguenza di quanto precede i periodi per i quali vengono corrisposti ai lavoratori in continuità di rapporto di lavoro retribuzioni per mancati riposi, per festività e per ferie maturate durante l'imbarco devono pertanto essere considerati alla stessa stregua dei prolungamenti riconosciuti, per il medesimo periodo di imbarco, ai lavoratori che risolvono il rapporto di lavoro al momento dello sbarco.

In conclusione, una parte dei contributi di lavoro a terra successivi allo sbarco verranno valorizzati alla stessa stregua Dei contributi marittimi.

Nella speranza di aver soddisfatto la vs. richiesta, si porgono cordiali saluti

Pasquale De Dilectis

Patronato Anmil Napoli

 

12-02-2017

Gentilissimo dott. De Delectis,

Mi Chiamo Santo D'Aniello, Compio 56 anni il 15 gennaio 2017, sono elettricista, ho circa 20 anni di contributi effettivi al servizio di macchina. Vorrei sapere:

1) A che età posso andare in pensione?

2) I periodi di malattia e di disoccupazione, hanno effetto per arrivare al requisito richiesto?

3) essendo in CRL dal 2000, i periodi di comandata, sono considerati navigazione o lavoro a terra? 

La ringrazio anticipatamente della sua gentile risposta.

Cordiali saluti Santo D'Aniello

Buon pomeriggio, in merito alla sua richiesta l’età per poter accedere alla pensione di vecchiaia marittima, dal 01.01.2018, è 58 anni e 7 mesi, ha già raggiunto il requisito minino contributivo ( 20 anni di contribuzione marittima, di cui 10 di effettiva navigazione).

Per quanto riguarda i contributi derivante da lavoro a terra potrà richiederli quando maturerà il requisiti d’età previsti per la pensione di vecchiaia, ( art. 36 legge 413/84 ).

Cordiali Saluti

Pasquale De Dilectis

Patronato Anmil Napoli

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12-02-2017

SPETTABILE DOTT PASQUALE DE DELECTIS

Sono nato nel 1964, tra sette anni potrei ( leggi permettendo) andare in pensione con la pensione anticipata di macchina però con solo 20 anni di contributi marittimi (di cui più' di 10 di macchina).

Poiché' ho anche 21 anni di contributi AGO in quanto ho lavorato "a terra" vorrei sapere se quando avrò la possibilità di andare in pensione anticipata di macchina mi conteggeranno anche il periodo che avrò lavorato a terra.

CORDIALI SALUTI

D.RAFFAELE

Buongiorno Sig. del Prete, in merito alla sua richiesta mi limito a rispondere la domanda che mi ha formulato: La pensione di anticipata di macchina viene liquidata solo con i contributi marittimi:

Navigazione Marittima;

Prolungamenti;

Periodi di malattia;

Servizio Militare anche se non svolto in marina;

Periodi di disoccupazioni a seguito di sbarco;

Mentre i contributi non derivanti da attività marittima vanno richiesti al compimento dell’età pensionabile per la vecchiaia, oggi 66 anni e 7 mesi, presentanto un domanda di pensione di vecchiaia ai sensi dell’ex articolo 34 legge 413/84.

Cordiali Saluti

Pasquale De Dilectis

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12-02-2017

CONTRIBUTI

Onorevole patronato ANMIL,

lo scrivente Comandante superiore di L.C. classe 1953 ancora in servizio su navi adibite a navigazione oceanica ,con 1.100 settimane di contributi versati chiedo la possibilita' di andare in pensione come e quando.

Grato di un Vs. esauriente risposta invio cordiali saluti

Enrico D'Orazio

Buongiorno, Comandante, la sua richiesta non è chiara, quando mi parla di 1100 contributi sono da navigazione effettiva o complessiva. Infine per poter predisporre un calcolo più corretto possibile, bisogna risalire a tutta la contribuzione: estratto Contributivo Inps; navigazione; eventuali periodi figurativi; ( periodi di naspi -  ds – malattia )

In attesa, si porgono cordiali saluti

Pasquale De Dilectis

Patronato Anmil napoli

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12-02-2017

NAVIGAZIONE ESTERA

Buon giorno, sono un CLC andato in pensione da più di un anno, ho navigato con la società Texaco dal 1978 al 1987 e poi con la bandiera italiana. Presso l’inps di Lecce mi è stata calcolata la pensione solo per il periodo di navigazione con bandiera italiana che risulta caricata sul mio estratto contributivo dal 1987 al 2015. Dopo varie richieste di incontro presso gli uffici Inps di Lecce si è constatato che il periodo di navigazione nonostante regolarmente riscattato non risulta essere caricato sul mio nominativo e cosa ancor più grave mi ripetono che nonostante varie richieste all’ufficio di Roma (Non so quale può essere ) non si riesce ad avere il resoconto della navigazione estera con relativo estratto retributivo per il calcolo definitivo della pensione.

Le chiedo cortesemente come posso fare per risolvere questa situazione e qual è l’ufficio preposto presso Roma che gestisce la navigazione estera?.

AugurandoVi Buon anno vi ringrazio per quello che fate per noi.

Saluti

Com.te Salvatore Giannuzzi

Buongiorno, in merito alla sua richiesta la procedura per l’accredito dei periodi di navigazione estera è d’ufficio, nel senso che l’operatore preposto dell’ufficio stampa un estratto ( PNEX ) posizione navigazione estera  che a sua volta va convalidato, mi sembra molto strano.

  Comunque l’ufficio si trova alla Roma alla Direzione generale Ufficio Navigazione Estera riscattata, via Ciro il Grande 21, se dovesse andare di persona non dimentichi i contratti di imbarco e sbarco fatti con la Compagnia di navigazione.

Resto a disposizione per qualsivoglia chiarimento.

Cordiali Saluti

Pasquale De Dilectis

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05-02-2017

Buongiorno

In allegato invio la mia situazione contributiva ,vorrei esssere certo di aver maturato tutti i requisiti per inoltrare il 27 luglio corrente anno all' INPS domanda di pensione anticipata di macchina (in tale data compio 57 anni e 7 mesi ).Tutta la mia contribuzione marittima e' stata esguita al servizio di macchina dal grado di allievo di macchina  a Direttore di macchina .Da un calcolo sommario da me esguito risulta quanto di seguito :

Marina Militare                 80 settimane di imbarco come sgt Motorista Navale

Contributi marittimo       1282 settimane tutte al servizio di macchina

Contributi Dipendente       195 maturati in CRL durante ferie e riposi + serv.comandate

Contributi disoccupazione  140 

Malatia oltre i due anni da inizio carriera .

In attesa di vostra comunicazione porgo i mie migliori saluti

Direttore di Macchina Francesco Faraone

e-mail [email protected]  

Buongiorno, mi sto a quanto da lei scritto, per il semplice motivo che l’estratto contributivo inps non rispecchia la sua situazione contributiva reale.

A tal proposito ha diritto per l’accesso alla pensione di vecchiaia di macchina al compimento dell’età minima legale prevista per legge.

Cordiali Saluti

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01-02-2017

Da: antonio peluso [mailto:[email protected]]

Inviato: mercoledì 1 febbraio 2017 00:12

A: [email protected]

Oggetto: pensione

Salve le ho già scritto una volta è la ringrazio per la sua celerità nella risposta,le volevo fare un  altra domanda: sono un marittimo di 53 anni , con circa 37 anni di contributi, avendo la continuità di rapporto lavoro dal 1983, e dal 1979 al 1983 26 mesi di navigazione effettiva prima della continuità, essendo ancora operativo è con la continuità, attualmente facendo un calcolo approssimativo con la legge attuale quando potrei andare in pensione, so che non può darmi una risposta precisa, ma giusto per avere un resoconto! è se raggiungo i 42 anni è 10 mesi di contributi Non c è limite di età .In attesa di una sua risposta la saluto!

Buongiorno, la previdenza è una materia complicata, in particolare per i marittimi, quindi non posso darle una risposta precisa, bisogna vedere la documentazione, per quanto riguarda l'acceso alla pensione di vecchiaia anticipata, una volta raggiunti il requisito contributivo non c'è limite di età.

Saluti

Pasquale De Dilectis

Patronato Anmil Napoli

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01-02-2017

Da: [email protected] [mailto:[email protected]]
Inviato: martedì 31 gennaio 2017 23:02
A: [email protected]
Oggetto: Inabilità.
Priorità: Alta

 

Salve, sono un Ufficiale di Coperta che a seguito di controllo oculistico gli è stato diagnosticato scarso senso cromatico, probabilmente dovuto a maculopatia secca  . Cosa sarà del mio futuro? . Cordiali saluti, Nicola BARONE

Buongiorno, le risposte possono essere diverse, dipende dalla idoneità o non idoneità alla navigazione, dai contributi, quindi avrei bisogno di più elementi per poterle dare una risposta più precisa.

Cordiali Saluti

Pasquale De Dilectis

Patronato Anmil Napoli

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31-01-2017

Da: Danilo [mailto:[email protected]]
Inviato: martedì 31 gennaio 2017 08:41
A: [email protected]
Oggetto: Inabilità alla navigazione

Salve sono titolare di pensione di inabilità alla navigazione Ipm . Mi e' stato rilasciato il libretto di terza categoria. Posso imbarcare regolarmente? E sull eventuale contribuzione pm posso chiedere il supplemento? In attesa invio cordiali saluti. Daniele

Buongiorno, in riferimento alla sua richiesta faccio presente che il libretto di terza categoria è rilasciato esclusivamente per il traffico locale o pesca costiera, quindi potrebbe essere che lei eserciti attività lavorativa su barche che non hanno le caratteristiche previste dalla normativa marittima.

Qualora lei dovesse esercitare attività lavorativa su barche che hanno i requisiti per il versamento dei contributi come attività marittima, la domanda di supplemento si può fare mentre nel caso contrario dovrà attendere l’età pensionabile.

Saluti

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La Direzione

18-01-2017

Egr. Direttore,

sono Alfio Siliato, essendo nato il 14-07-1961 desideravo sapere quando posso accedere alla pensione anticipata di Macchina.

Da gennaio 2011 a oggi sono imbarcato come DM su una FSRU, la quale risulta galleggiante anche se priva di propulsione è a tutti gli effetti una nave + un rigasificatore, questo periodo mi viene conteggiato ai fini del calcolo dell'importo da ricevere?

Le invio in allegato copia dell'estratto INPS.

Sicuro di una sua risposta ringrazio anticipatamente.

Cordiali saluti

Alfio Siliato.

Buongiorno Sig. Siliato, in merito alla sua richiesta le faccio presente che il diritto a pensione di vecchiaia anticipata marittima spetta dal 01.01.2018 a 58 anni e 7 mesi,

per quanto concerne il diritto dall’estratto non posso dare una risposta, le posso solo dire che il 2011 – 2012 e parte del 2013 i periodi di lavoro non derivano da attività marittima, pertanto non vanno considerati per il diritto alla prestazione.

  Per poter accedere alla pensione di vecchiaia di macchina oltre all’età occorrono 20 anni di contribuzione marittima, di cui 10 di navigazione effettiva con qualifica di personale di macchina.

  Cordiali Saluti

Pasquale De Dilectis

Patronato Anmil

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18-01-2017

Da: antonio peluso [mailto:[email protected]]

Inviato: martedì 17 gennaio 2017 15:49

A: [email protected]

Oggetto: pensione

Volevo chiederle se per noi marittimi è in vigore la così detta legge "precoce"  io avendo i requisiti (1 anno di contributi nel 19 esimo anno di età,) è vero che bastano 41 anni di contributi senza limiti di età. la informo che io sono di coperta,in attesa di una sua risposta la saluto e complimenti per la rubrica se gentilmente mi può rispondere anche sulla mia è mail considerato che sono imbarco è sono stabilmente all' estero è posso accedere più facilmente all' è mail grazie è saluti

Buongiorno, in riferimento alla sua richiesta, si fa presente che i marittimi, in continuità di rapporto di lavoro. Inoltre, la normativa prevede che i requisiti vanno maturati entro il 4 trimestre 2015 e nel dettaglio le categorie " Precoci " ,previsti dalla Finanziari,  che potranno avvantaggiarsi della pensione anticipata con la Quota 41:

- Lavoratori in stato di disoccupazione a seguito di cessazione del rapporto di lavoro per licenziamento, dimissioni per giusta causa o risoluzione consensuale, e che abbiano concluso integralmente la prestazione per la disoccupazione loro spettante da almeno tre mesi;

-  Lavoratori che assistano, al momento della richiesta e da almeno sei mesi, il coniuge o un parente di primo grado convivente con handicap in situazione di gravità;

-  Lavoratori che abbiano capacità lavorativa ridotta, accertata come invalidità civile, superiore o uguale al 74 per cento;

-  Lavoratori dipendenti nelle professioni indicate in un allegato alla Legge di Bilancio, che svolgano da almeno sei anni in via continuativa attività lavorative usuranti e gravose ( su questo punto dovremo attendere decreto, nella speranza che vengono inseriti i lavoratori marittimi.

Per le specifiche attività lavorative del quarto punto è previsto un decreto del Governo entro 60 giorni dalla data di entrata in vigore della legge di stabilità, e quindi entro il 1° marzo 2017, in cui verranno espressi anche i criteri di priorità con cui gli istituti preposti alla verifica dei requisiti decideranno a chi dare la precedenza in caso di domande eccedenti le risorse a disposizione. Risorse che si attestano su cifre imponenti: 360 milioni di euro per il 2017, 550 milioni di euro il 2018, 570 milioni di euro per il 2019 e 590 milioni di euro annui a partire dal 2020.

Cordiali Saluti

Pasquale De Dilectis

Patronato Anmil Napoli

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16-01-2017

Buongiorno,

sono un marittimo di coperta di 63 anni;a fine ottobre 2016 ho raggiunto 42 anni di contributi, compresi i prolungamenti ,come risulta da una precedente certificazione dell'Inps. Domanda :per poter fare la domanda di pensione anticipata (42 anni +10 mesi)

devo attendere di aver versato tutti i 10 mesi che  mancano o posso contare sul prolungamento del periodo residuo per poter andare in pensione un pò prima dei 10 mesi che mi mancano? e ancora quanto tempo prima dovrei presentare la domanda all'Inps per poter avere la risposta in concomitanza del raggiungimento del requisito? Ringrazio per la risposta .Cordiali saluti.

Francesco Feola :indirizzo mail: [email protected]

Buongiorno, Sig. Foela, in merito alla sua richiesta le faccio presente per l’accesso alla pensione di vecchiaia anticipata occorrono 42 anni 10 mesi di, compresi i periodi di prolungamento, a tal proposito le consiglio di fare molta attenzione perché i prolungamenti non sono scontati, per quanto concerne la presentazione, la stessa va presentata nel mese della maturazione e cessazione dell’attività lavorativa, quindi ad Agosto 2017.

       Nella speranza di aver soddisfatto la sua richiesta, le porgo cordiali saluti.

Pasquale De Dilectis

Direttore Patronato Anmil Napoli

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27-12-2016

Da: [email protected] [mailto:[email protected]]
Inviato: martedì 27 dicembre 2016 10:52
A: [email protected]
Oggetto: (nessun oggetto)

SONO UN COM.TE DI LUNGO CORSO HO 24 ANNI E 8 MESI DI NAVIGAZIONE EFFETTIVA.
Le chiedo se posso andare in pensione per anzianità oppure in pensione per vecchiaia a 66 anni e sette mesi- RINGRAZIANDOLA PORGO DISTINTI SALUTI

MICHELE BONFIGLIO VIA DELL'OLMO

 

Buongiorno, in merito alla sua richiesta non avendo tutti gli elementi a disposizione, posso solo dirle che i 24 anni 8 mesi di navigazione effettiva, pur considerando eventuali prolungamenti, non maturano il diritto alla pensione di vecchiaia anticipata ( ex anzianità).

Per quanto concerne l’età per l’accesso alla pensione di vecchiaia, attualmente, è 66 anni e 7 mesi.

Nella speranza, di aver soddisfatto la sua richiesta, le auguro buon annno.

Pasquale De Dilectis

Direttore Patronato Anmil Napoli

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20-12-2016

Buona Sera Dott. De Delectis,sono un marittimo in pensione dal 1/2/2014 con A.I.O. Tra poco dovrò fare la prima visita di revisione triennale, ho presentato domanda e attendo la chiamata a visita. Le chiedo se questi tre anni di I.O. Danno diritto a contribuzione figurativa in assenza di contribuzione da lavoro. In caso di risposta positiva mi attiverò per accedere a un trattamento pensionistico che mi lasci vivere in serenità. In attesa di sue notizie porgo Cordiali Saluti.   D.M.

P.S. Risiedo a Modena dove non vi sono patronati con competenze sui marittimi, potrei chiedere a Lei di effettuare un controllo sul mio montante contributivo? Grazie .

 

Buongiorno Sig. Mastropiero, durante  il periodo di godimento dell'assegno ordinario di invalidità, ai sensi della legge 222/84, in assenza di altra contribuzione, viene riconosciuta come contribuzione figurativa utile  esclusivamente per la maturazione del diritto a pensione di vecchiaia e non per poter accedere a trattamenti pensionistici anticipati.

   Non conoscendo la sua età, posso solo dirle che la pensione di vecchiaia spetta a 66a 7 mesi e solo in questa occasione, in mancanza del requisito contributivo, i contributivi figurativi concorrono per il diritto.

Nella speranza di aver soddisfatto la sua richiesta, le auguro buone feste.

La Direzione

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19-12-2016

Oggetto: estratto conto

Buongiorno  

Sono un marittimo in attivita’   nel mio estratto conto  inps non risultano  i 18 mesi  come allievo ufficiale di coperta  con la “Tirrenia di navigazione”  svolti   dal  1974 al  1978.

Cosa devo fare ??? 

Ho presentato nel  maggio 2016    una esplorativa per pensione all’inps  ancora attendo risposta .

 Grazie-saluti

Cslc Montalbano Francesco  

 

Buongiorno, non deve fare assolutamente nulla, per il semplice motivo che i contributi inerenti all’ attività marittima versati prima del 01.01.1980, fanno parte della soppressa Cassa Previdenza Marinara, pertanto vanno riconosciuti in automatico se il periodo di navigazione rispetta i parametri imposti dall’ex legge 413/84. ( Stazza lorda, tonn. Potenza cavalli per asse ).

Nel calcolo della domanda esplorativa marittima, sono inclusi anche i periodi dal 1974 al 1978 ma gli stessi non li troverà mai sull’estratto conto.

Stia tranquillo che è normale nel suo caso.

Cordiali Saluti

La Direzione
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16-12-2016

Buonasera Dott. De Dilectis 

Sono un ex marittimo con pensione di inabilità marittima , con rendita di infortunio.

Ho versato il mio primo contributo il 16/09/75.

Ho 56 anni compiuti ed attualmente sto lavorando fino al 7 gennaio. L'azienda ha chiesto il licenziamento collettivo in base alla legge 233/91. Volevo sapere se , considerando la mia situazione , fosse possibile chiedere la mobilità , dato che la rendita di infortunio assorbe la pensione marittima in base a quanto è disposto nella riforma Dini (art. 1 comma 43 della legge 335). Nel caso in cui le servissero ulteriori chiarimenti circa la mia domanda , sono a completa disposizione.  La ringrazio anticipatamente. 

Cordiali Saluti

Cormio Giuseppe

 

Buongiorno Sig. Cormio, in riferimento alla sua richiesta faccio presente quanto segue:

  Nel suo caso la mobilità è incompatibile con pensione di inabilità marittima, nel senso che all’atto dell’invio della domanda dovrà optare se per l’una o l’altra, se decide di beneficiare della mobilità la pensione di inabilità marittima verrà sospesa per tutto il periodo di godimento della prestazione.

Anche per la rendita da infortunio la normativa stabilisce, che  nel caso in cui il periodo di infortunio coincida con quello di mobilità, il pagamento della

relativa indennità dovrà essere sospeso per tutto il periodo in cui viene indennizzato l’infortunio da parte dell’INAIL.

Quindi, in conclusione, sia la pensione di inabilità che la rendita da infortunio sono incompatibili con la mobilità.

Cordiali Saluti

La Direzione

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17-11-2016

Egr. Dott. De Dilectis,

sono un marittimo, direttore di macchina ed ho 48 anni.

Da circa un anno mi è stata diagnosticata una malattia rara,  ovvero l’acromegalia, originata da un adenoma  ipofisiario GH secernente, al momento non asportabile chirurgicamente.

A causa dei danni prodotti dalla malattia ho già eseguito alcuni interventi chirurgici intervallati da periodi di ricovero per monitorare la malattia. E dovrò continuare a sottopormi a controlli periodici a tal fine.

In questo ultimo anno ho lavorato alcuni mesi ed attualmente sono in malattia e sto eseguendo terapia farmacologica, in vista dell’intervento chirurgico che si spera risolutivo della malattia, ma che nel contempo potrà essere eseguito presumibilmente non prima di qualche anno.

Vorrei  sapere se, data la mia condizione fisica, io possa aver diritto a qualche prestazione erogata dall’Inps, che non comprometta la mia situazione lavorativa  in quanto intenderei  continuare a lavorare essendo anche relativamente giovane.

Provando a documentarmi, mi è parso di capire che potrei aver diritto all’assegno ordinario di invalidità e vorrei,  appunto, chiederle se è così e se  l’eventuale infermità fisica, accertata a tal fine,  possa farmi rischiare  il ritiro del libretto di navigazione.

Nel ringraziarla anticipatamente per la risposta,

la saluto cordialmente.

DM Gennaro Esposito

 

Buongiorno Sig. Esposito, in riferimento alla sua richiesta faccio presente quanto segue:L’assegno ordinario di Invalidità è compatibile con qualsiasi attività lavorativa, quindi lei potrebbe presentare domanda di riconoscimento all’Inps per il riconoscimento della prestazione e se riconosciuto l’istituto liquiderebbe una prestazione data con tutti i contributivi, sia derivanti da attività marittima che non marittima.

L’assegno pur essendo compatibile con qualsiasi attività, può subire delle decurtazioni in presenza di redditi ( legge 335/95 ) oltre alla trattenuta quota lavoro sullo stipendio.

Per quanto concerne la problematica legata alla sua attività marittima è difficile dirle cosa può succedere, perché la Cassa marittima ( ex Ipsema ) potrebbe, durante la cura, richiedere, in qualsiasi momento, la visita presso CM istituita presso la Capitaneria di Porto per valutare l’idoneità alla navigazione, a prescindere dalla titolarità di una prestazione erogata dall’Inps.

Quindi il pericolo è sempre dietro l’angolo quando ci sono particolari situazioni, specialmente se le patologie non sono risolutive o possono arrecare danno per il tipo di attività che viene svolto a bordo.

Nella speranza di aver soddisfatto la sua richiesta di chiarimenti, le porgo cordiali saluti

Pasquale De Dilectis

Patronato Anmil Napoli

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10-11-2016

Buonasera,

anzitutto grazie per la celerità e la completezza della risposta.

Però non ho capito perchè il conteggio è stato effettuato tenendo conto del “cavallo” tra il ‘91 e il ‘92 anzichè il ‘95 e il ‘96.

E quindi, se come presume, la mia situazione è corretta, io sono quindi ritenuto “invalido” anche se invalido non sono? E non c’è modo di evitare che l’INPS mi trattenga una parte della pensione in caso trovassi lavoro a terra, ovviamente in regola? Non è che mi sembra una cosa tanto giusta questa, considerato il fatto che richiedere una nuova visita medica per l’invalidità molto probabilmente mi verrebbe respinta di nuovo e comunque credo(se ho capito bene),che in quel caso l’INPS mi vieterebbe qualunque lavoro a terra, anche se (sempre se ho ben capito), mi verrebbero accreditati 19 mesi di lavoro svolto a terra quando ero ragazzo e forse percepirei anche l’assegno di invalidità,oltre naturalmente alla mia attuale pensione.Ma perchè l’INPS mi considera “invalido” se poi il medico ha ritenuto che non ci siano i requisiti per esserlo?

In sostanza dovrò aspettare il compimento del 66mo anno di età per vederla trasformata in pensione di anzianità e vedermi accreditati i contributi rimanenti, con conseguente svincolo delle restrizioni attuali?

Di nuovo un grazie per la pazienza, buona serata

Carlo Mannucci

 

Buon pomeriggio, in merito alla sua richiesta di chiarimenti faccio presente quanto segue:

I primis lei è Titolare di una pensione di inabilità marittima che è regolata dalle norme previste dalla legge 413/84, cosa significa ?

Significa che la sua pensione è calcolata con i contributi che derivano esclusivamente da attività marittima:

1)   Navigazione Effettiva;

2)   Prolungamenti ex artt. 24.25 legge 413/84;

3)   Servizio Militare ( anche se svolto a terra )

4)   Disoccupazione/Naspi ect a seguito di attività marittima;

5)   Periodi di malattia ( Cassa Marittima )

  Pertanto la sua pensione è calcolata nella misura di 33 anni e 7 mesi circa, con l’esclusione di eventuali periodi di lavoro a terra svolti, i periodi che vengono presi per il calcolo di pensione ( nel caso specifico nel sistema retributivo ) sono le retribuzione esclusivamente di lavoro marittimo, pertanto sono state prese le retribuzioni marittime degli ultimi cinque anni per i contributi al 31.12.92 e le retribuzione degli ultimi 10 anni per i contributi successivi al 31.12.1992 fino alla cessazione del rapporto di lavoro.

  Il calcolo di una pensione marittima è molto complesso perché basta un periodo di prolungamento o periodi di malattia neutralizzati che potrebbero portare ad una diminuzione della retribuzione media settimanale; ecco perché molti marittimi pur avendo lavorato sulla stessa nave con le stesse mansioni e gli stessi anni si trovano con pensioni completamente diverse.

Per essere preciso, non posso dire se la pensione è calcolata correttamente, perché non ho i dati per poterla svilupparla, ma guardando gli anni è la pensione penso che la stessa  sia stata liquidata tenendo conto di una retribuzione media degli ultimi 10 anni di circa 2400/2500 € ( Ripeto ragionamento non corretto ) e chiaro che parliamo di retribuzione media, quindi oggi molto più alta e dieci anni prima molto più bassa.

Per quanto concerne la pensione di inabilità ai sensi della legge 222/84, è una legge diversa e può essere applicata anche ai lavoratori marittimi, ma nel suo caso non ha avuto il riconoscimento, se in caso contrario l’avesse avuto l’Inps avrebbe liquidato una pensione completa inserendo i contributi di lavoro a terra oltre a riconoscere una maggiorazione per i contributi mancati fino al compimento del 60esimo anno di età, con l’obbligo della cessazione dell’attività lavorativa.

Mentre, si ci fosse stato il riconoscimento dell’assegno ordinario di invalidità, legge 222/84, l’Inps avrebbe provveduto alla liquidazione della prestazione considerando sia i contributi marittimi che quelli non marittimi e nel caso specifico non è obbligatoria la cessazione da qualunque attività marittima.

In conclusione, ho notato che  ha confuso i due ordinamenti, facendo delle considerazioni sulla 222/84 che non viene applicata in presenza di una non idoneità alla navigazione.

Cosa posso consigliarvi, credo che la prima cosa da fare valutare se ci sono i presupposti per ri-presentare la domanda di assegno ordinario di invalidità, questo tipo di prestazione vi darebbe diritto, qualora ci fosse il riconoscimento, alla liquidazione di un prestazione includendo i contributi di attività non marittima ( ad esempio comandate ), con incremento della pensione, altri consigli non saprei, dalla mia esperienza posso dirvi che probabilmente la pensione è calcolata correttamente.

Nella speranza di aver soddisfatto la sua richiesta, le porgo cordiali saluti

Pasquale De Dilectis

Direttore Patronato Anmil Napoli

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09-11-2016

Buongiorno, a seguito del colloquio telefonico del 09/11/2016 con il sig.Russo in cui manifestavo le mie perplessità nei confronti del trattamento pensionistico di cui usufruisco dal luglio del 2012 quale marittimo a cui è stato ritirato il libretto di navigazione a seguito della decisione della commissione medica per due interventi di ernia discale,Vi scrivo la presente esponendo dettagliatamente il motivo per cui mi rivolgo a Voi, non avendo trovato, secondo me, le competenze adeguate in materia presso gli sportelli INPS di Genova, anche perchè la materia in campo marittimo è complessa.

In sostanza, sono stato dichiarato INABILE ALLA NAVIGAZIONE, con conseguente accesso pensionistico previdenziale sulla base dei contributi versati (34 anni), che l'INPS considera PENSIONE DI INVALIDITA',con conseguente INCUMULABILITA' CON REDDITO PER ATTIVITA' LAVORATIVA, trattenendomi nell'ipotesi appunto di attività lavorativa a terra, le somme giornaliere di cui all'allegato N°2, cosa che già di per sè contesto, dato che io sono dichiarato INABILE ALLA NAVIGAZIONE, non con invalidità nè parziale nè tantomeno totale per qualsivoglia lavoro A TERRA.

Dall’allegato N°1 che Vi invio si legge:

L'inabilità identifica uno stato di invalidità al 100% in cui il soggetto non può svolgere alcuna attività lavorativa, nemmeno a carattere temporaneo. Il nostro ordinamento prevede due trattamenti di inabilità a seconda se il soggetto abbia o meno contribuzione accreditata nel proprio conto correnteassicurativo. Si tratta dell'inabilità previdenziale, regolata dalla legge 222/1984.

La differenza sta nel fatto che la mia inabilità è ristretta alla possibilità di imbarcare.

Sempre dall’allegato N°1:

La misura

La prestazione è calcolata, in linea generale, sulla base dei contributi effettivamente versati. Il sistema di calcolo è misto se c'era contribuzione antecedente il 1996 secondo quanto prevedono le regole generali: retributivo sino al 2011 se c'erano almeno 18 anni di contributi accreditati entro il 31.12.1995 e contributivo sulle quotesuccessive; oppure, se c'erano meno di 18 anni di contributi al 31.12.1995, il calcolo

contributivo scatta su tutte le quote successive al 1° gennaio 1996. Per gli iscritti successivi al 1996 il calcolo è tutto contributivo. Ai fini della determinazione della misura c'è tuttavia una specifica normativa che consente di "sganciare" l'importo della pensione dai contributi versati per aiutare a conseguire un assegno piu' elevato. Nello specifico, per le pensioni liquidate nel sistema misto o nel sistema contributivo, l'anzianità contributiva maturata viene incrementata virtualmente (nel limite massimo di 2080 contributi settimanali, pari a 40 anni) dal numero di settimane

intercorrenti tra la decorrenza della pensione di inabilità e il compimento dei 60 anni di età (messaggio inps 219/2013). Questa contribuzione deve essere quantificata prendendo a base le medie contributive pensionabili possedute negli ultimi cinque anni e rivalutate ai sensi dell'articolo 3, comma 5 del Dlgs 503/1992. Il coefficiente di trasformazione, come per gli assegni di invalidità, dovrà essere quello relativo all'età di

57 anni per i soggetti che hanno un'età inferiore.

Quello che ,oltre a tutto il resto secondo me è scorretto, è che l’INPS ha effettuato i conteggi dividendoli tra il 31 /12/1992 e il 1/1/1993 , come potete vedere dall’estratto dell’allegato N° 2, e non (con il sistema contributivo) fino al 31/12/1995 in base alla legge di cui sopra.

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Buon pomeriggio, in merito alla sua richiesta di chiarimenti faccio presente quanto segue:

I primis lei è Titolare di una pensione di inabilità marittima che è regolata dalle norme previste dalla legge 413/84, cosa significa ?

Significa che la sua pensione è calcolata con i contributi che derivano esclusivamente da attività marittima:

1)   Navigazione Effettiva;

2)   Prolungamenti ex artt. 24.25 legge 413/84;

3)   Servizio Militare ( anche se svolto a terra )

4)   Disoccupazione/Naspi ect a seguito di attività marittima;

5)   Periodi di malattia ( Cassa Marittima )

  Pertanto la sua pensione è calcolata nella misura di 33 anni e 7 mesi circa, con l’esclusione di eventuali periodi di lavoro a terra svolti, i periodi che vengono presi per il calcolo di pensione ( nel caso specifico nel sistema retributivo ) sono le retribuzione esclusivamente di lavoro marittimo, pertanto sono state prese le retribuzioni marittime degli ultimi cinque anni per i contributi al 31.12.92 e le retribuzione degli ultimi 10 anni per i contributi successivi al 31.12.1992 fino alla cessazione del rapporto di lavoro.

  Il calcolo di una pensione marittima è molto complesso perché basta un periodo di prolungamento o periodi di malattia neutralizzati che potrebbero portare ad una diminuzione della retribuzione media settimanale; ecco perché molti marittimi pur avendo lavorato sulla stessa nave con le stesse mansioni e gli stessi anni si trovano con pensioni completamente diverse.

Per essere preciso, non posso dire se la pensione è calcolata correttamente, perché non ho i dati per poter sviluppare il calcolo di pensione, ma guardando gli anni è la pensione penso che la pensione sia stata liquidata tenendo conto di una retribuzione media degli ultimi 10 anni di 2400/2500 € ( Ripeto ragionamento non corretto ) e chiaro che parliamo di retribuzione media, quindi oggi molto più alta e dieci anni prima molto più bassa.

Per quanto concerne la pensione di inabilità ai sensi della legge 222/84, è una legge diversa e può essere applicata anche ai lavoratori marittimi, ma nel suo caso non ha avuto il riconoscimento, se in caso contrario l’avesse avuto l’Inps liquiderebbe una pensione compresi i contributi di lavoro a terra oltre a riconoscere una maggiorazione per i contributi mancati fino al compimento del 60esimo anno di età, con l’obbligo della cessazione dell’attività lavorativa.

Mentre, si ci fosse stato il riconoscimento dell’assegno ordinario di invalidità, legge 222/84, l’Inps provvede alla liquidazione della prestazione considerando sia i contributi marittimi che quelli non marittimi ed il percettore dell’assegno può svolgere attività lavorativa, con le dovute applicazioni previste dalla legge in termini di incumulabilità.

In conclusione, ho notato che  ha confuso i due ordinamenti, facendo delle considerazioni sulla 222/84 che non viene applicata in presenza di una non idoneità alla navigazione.

Cosa posso consigliarvi, credo che la prima cosa da fare valutare se ci sono i presupposti per ri-presentare la domanda di assegno ordinario di invalidità, questo tipo di prestazione vi darebbe diritto, qualora ci fosse il riconoscimento, alla liquidazione di un prestazione includendo i contributi di attività non marittima ( ad esempio comandate ), con incremento della pensione, altri consigli non saprei, dalla mia esperienza posso dirvi che probabilmente la pensione è calcolata correttamente.

Nella speranza di aver soddisfatto la sua richiesta, le porgo cordiali saluti

Pasquale De Dilectis

Direttore Patronato Anmil Napoli

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02-09-2016

Giuseppe Scognamiglio [mailto:[email protected]]
Inviato: giovedì 1 settembre 2016 20:48
A: [email protected]
Oggetto: Contributi Cassa integrazione

 

Egr. Dott. De Delectis,

sono Scognamiglio Giuseppe, vorrei una delucidazione per quanto riguarda i contributi di cassa integrazione; essendo stato dal 1982 al 1987 e maturando più di quattro di cassa integrazione(allora dipendente del ex Flotta Lauro), vorrei sapere se rientravano come contributi per il raggiungimento dei vent’anni per l’anticipata macchina o come vengono considerati i suddetti.

In attesa di una sua risposta, la ringrazio anticipatamente.

 

Buongiorno, Sig. Scognamiglio, in riferimento alla sua richiesta le faccio presente quanto segue: 

I contributi della Cassa Integrazione non concorrono né per il diritto e né per la misura alla pensione anticipata di macchina, essendo considerati

Contributi di lavoro a terra e le verranno riconosciuto al raggiungimento dell’età pensionabile della pensione di vecchiaia  obg ( art. 36 legge 413/84 ).

Cordiali Saluti

Pasquale De Dilectis

Patronato Anmil

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01-09-2016

"ENRICO FORMISANO" ha scritto:

Egr.Direttore Pasquale De Delectis, sono Formisano Enrico marittimo elettricista, ex dipendente Saremar in CRL dal 2002 fino al 2016 quando per “esigenze” politiche ha chiuso per fallimento. Essendo nato il 10/09/1960, dovrei accedere alla pensione anticipata di macchina, secondo le ultime notizie apprese da Lei tramite il sito torre d’amare, a 58 anni e 7 mesi più (3/4 mesi) di aspettativa di vita, quindi nel 2019 finestra di accesso prevista luglio/agosto.
Volevo chiederLe che documentazione ha bisogno per fare una esplorativa della mia situazione contributiva ed eventualmente pensionistica dal suo patronato, naturalmente pagando il dovuto.
Essendo attualmente disoccupato ne avrei bisogno per sapere se ho già raggiunto i contributi minimi per accedere alla pensione anticipata e restare in attesa del raggiungimento del requisito anagrafico, oppure devo ancora navigare per mancanza di requisiti contributivi, in quest’ultimo caso diventerebbe davvero problematico alla mia età.
Sicuro di una sua risposta in merito, colgo l’occasione per inviare cordiali saluti.

 

Buonasera, in riferimento alla sua richiesta, le domande di esplorativa marittima vanno fatte, solo che ci fosse un requisito collegato all’anzianità solare di 42 anni e 7 mesi, nel caso specifico il requisito del diritto alla VPM deve essere verificato dal Patronato, pertanto vanno presentanti i seguenti documenti:

 

Libretto di navigazione, in copia, oppure estratto matricola mercantile;

Foglio di congedo del servizio militare;

certificato dei periodi di malattia.

I seguenti documenti dovrà presentarli alla sottoelencata sede:

Patronato Anmil – Sede Zonale di Torre del Greco

Lunedi dalle ore 8.30 alle 11,00

Martedi dalle ore 15.00 alle ore 18.00

Mercoledi e Venerdi dalle ore 8.30 alle ore 12.30

 

Tel. 081.19332180

[email protected]

Cordiali saluti 

Pasquale De Dilectis

 

29-08-2016

Contributi pensionistici malattia -infortunio

Buon pomeriggio, sono un marittimo in CRL con 39 anni di contribuzione certificata ed ho circa 1 anno di malattia /infortunio. Devo considerare un totale di 40 anni di contributi validi per la pensione? In attesa di un Vs riscontro  porgo Distinti Saluti

                                                                          A.Marongiu

Buon pomeriggio, in riferimento alla sua richiesta le faccio presente che i contributi figurativi di malattia concorrono al il diritto alla pensione di vecchiaia anticipata o per la pensione di anzianità ( riforma ante-fornero ). I periodi di malattia max riconosciuti sono 99 settimane.

Cordiali Saluti

Pasquale de Dilectis

Direttore Patronato Anmil

 

19-08-2016

Oggetto: pensione agevolata cat.macchina 

buongiorno,avrei bisogno di qualche delucidazione per quanto riguarda i requisiti per andare in pensione anticipata per la categoria di macchina.Ho sempre letto :20 anni di contributi di cui 10 al servizio di macchina .Domande :i 10 anni di macchina si intendono per 10 anni di contributi totali oppure bastano 8,5 anni di navigazione al servizio in macchina che diventerebbero 10 rivalutandoli? in questo contesto,gli anni effettuati di comandata su navi sociali ,sempre con categoria di macchina,che valore hanno?concorrono al raggiungimento dei fatidici  "10 anni" ?Nella speranza di essere stato chiaro,anticipatamente ringrazio.               Distinti saluti        CERBONE GIUSEPPE

La normativa è chiara e non ci sono dubbi, ci vogliono 520 settimane effettive di macchina, mentre per i 20 anni ( 1040) concorrono tutti i contributi marittimi: 

Prolungamenti;

Servizio Militare ( anche se svolto a terra);

Malattia;   

Dis-Naspi- Asdi ect ect;

Compensativi e riposi ( come da circolare inps )-

 

Cordiali Saluti

 

Pasquale De Dilectis

 

 

04-08-2016

Buongiorno Direttore. Attualmente l'anticipata macchina è calcolata sul biennio 1/1/2016 al 31/12/2017. Vi chiedo: Dal 1/1/2018 vi sarà il calcolo sempre sul biennio  1/1/2018 al 31/12/2019 oppure no. Distinti Saluti,Natale CARUSO.

 

Buonasera,quello che vorrei capire è la seguente tesi: se nel biennio 1/1/2016 al 31/12/2017 si va in pensione con 57 e 7 mesi, dal 1/1/2018 si passa a  58 e 7 mesi fino al 31/12/2019? Essendo nato ad agosto del 1961 quando potrei andare in pensione con l'anticipata macchina avendo già i requisiti contributivi?Distinti saluti.

 

Buongiorno, la circolare 86 del 3.7.2014 ha stabilito le nuove modalità di accesso per il personale di macchina, innalzando il requisito anagrafico, per il 2018 è 58 anni e 7 mesi e la circolare testualmente dice:

Requisito da adeguare alla speranza di vita ai sensi dell’articolo 12 del decreto legge n. 78 del 2010, convertito, con modificazioni, dalla legge n. 122 del 2010.

Quindi bisogna attendere comunicazioni da parte della Direzione Generale Inps… Se dovessimo considerare le ultime modifiche sull’adeguamento dell’aspettativa di vita l’età dovrebbe essere innalzata di ulteriori 3/4 mesi.

 

Pasquale De Dilectis

 

 

02-08-2016

buon pomeriggio, ho letto tramite torre damare che avete aperto il sito dei marittimi x come fare ad andare in pensione.

sono quasi 42 anni di contributi versati con TIRRENIA adesso CIN vorrei sapere se è possibile ,se un marittimo ha compiuto almeno 35 anni di contributi versati può usufruire della cassa marittima senza incidere sui periodi di andare in pensione?

mi è stato detto da palermo  che se io continuavo a mettermi in malattia il mio periodo di andare in pensione si allungava in base a quanta malattia io avessi fatto,

ES. facendo 2 mesi di malattia il mio periodo x andare in pensione si allungava di 2 mesi

grazie distinti saluti

LO CASCIO ROSARIO

Buongiorno, Sig. Lo Cascio, in merito alla sua richiesta le faccio presente che dall’entrata in vigore della riforma Fornero, salvo per i salvaguardati, per poter accedere in pensione prima del compimento dell’età pensionabile bisogna maturare 42 anni 10 mesi di contribuiti complessivi ( circolare inps 63/2015 ).

Il problema della malattia è più complesso e la risposta data non è pertinente, più precisamente:

 

I periodi figurativi di malattia, rispetto ad altri contributi della stessa natura , sono riconosciuti a domanda fino ad un massimo di 96 settimane,

tutte le settimane in più vengono neutralizzate con l’inserimento di eventuali prolungamenti ( ex legge 413/84 artt. 24 e 25 ), che coprono in tutto parte il periodo scoperto, portando nella maggioranza dei casi al decremento della retribuzione media settimanale pensionabile, quindi ad una penalizzazione dell’importo della pensione.

In conclusione, non si può dire che se nell’arco di un anno se faccio due mesi di malattia ho bisogno di ulteriori due mesi di lavoro per raggiungere il requisito previsto per l’accesso alla pensione di vecchiaia anticipata.

 

Il consiglio che posso darle, va sempre fatta una richiesta di esplorativa prima di prendere decisioni..

 

Pasquale De Dilectis